Il settore dell’e-health in Italia fra numeri e trend nell’infografica di DocPlanner

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Dopo la comunicazione, lo shopping, la tv, il lavoro, le auto e tanti altri settori, la tecnologia ha abbracciato anche il mondo della salute. È sempre più frequente, infatti, affidare a blog, forum, social network e applicazioni mobili le proprie perplessità in fatto di salute: dalla ricerca di cure all’individuazione di consigli e pareri medici per mantenersi in forma, passando per il monitoraggio dei propri parametri vitali, ben l’85% degli italiani ricorre all’online per la raccolta di informazioni di carattere sanitario.

Un trend che rispecchia perfettamente la crescita del settore dell’e-health in Italia, che dai 96 miliardi di dollari del 2010 è passato ai 160 del 2015.

Secondo quanto mostrato nell’infografica Tecnologia e Salute: Dati e Trend realizzata da DocPlanner.it, il noto portale specializzato nella ricerca di profili medici e prenotazione online di visite, alla base di tale evoluzione vi è l’introduzione di strumenti innovativi come il laser, la mappatura del DNA e la cartella clinica elettronica.

L’infografica contiene anche l’identikit dell’italiano (o forse dovemmo dire italianA) che solitamente utilizza Internet per ottenere informazioni sulla salute: è donna, lavoratrice, diplomata o laureata, ha un’età compresa tra i 35 i 44 anni ed è meridionale.

Per quanto riguarda invece l’integrazione tra mobile e salute, le applicazioni a tema wellness, fitness e salute hanno anch’esse conosciuto una notevole crescita e diffusione negli ultimi anni. In particolare, nel 2015 l’11% dei cittadini italiani ha utilizzato app per reperire informazioni di carattere nutrizionale e – dato straordinario – quasi la metà dei medici curanti consiglia ai propri pazienti di utilizzare app dedicate alla salute per monitorare i propri parametri vitali.

Tra le più diffuse, DocPlanner, Runtastic e MyFitness Pal.


Infografica a cura di docplanner.it

E’ morta l’attrice Karina Huff

Karina_Huff_-_Vacanze_di_NataleE’ morta l’attrice Karina Huff, il faccino di brava ragazza nel film “Sapore di mare“, l’attrice 55 enne si è spenta in un ospedale di Londra dopo una lunga battaglia contro un tumore alle tonsille e al seno nel 2008.

Conosciuta al grande pubblico italiano per il film “Sapore di mare 1 e 2“, “Vacanze di natale” e tante sue partecipazioni a tanti programmi tv.

Nel 1984 posa per la rivista Playboy e nel 1985 conduce una trasmissione su canale 5, dopo una lunga assenza ritorna in tv nel 2013 per un’intervista nella trasmissione “Pomeriggio 5“, dove racconta la sua malattia e il ritiro dalle scene televisive.

Calogero Vignera

Assicurazioni sulla vita, quando convengono e come funzionano

Polizza vita assicurazioni

Polizza vita assicurazioniL’assicurazione sulla vita si può definire come un vero e proprio contratto con funzione previdenziale. In parole più semplici, un individuo versa una rata annuale (e in alcuni casi in un’unica soluzione) ad una compagnia di assicurazioni per garantire a sé o alla sua famiglia una somma di denaro.
Come vedremo, si può stipulare questo tipo di assicurazione sia per il rischio di morte ma anche su quello di sopravvivenza. Fare questo passo richiede però una buona conoscenza di tutte le clausole e ovviamente dei costi. Al giorno d’oggi si possono visionare le offerte della varie compagnie anche online, comodamente da casa propria. A tal proposito, consigliamo di visitare il sito polizza-vita.com per visionare il costo di un assicurazione sulla vita e per capire il suo funzionamento. Su questo portale è inoltre possibile richiedere un preventivo e fare un confronto delle varie assicurazioni offerte, ciò ci permetterà di valutare la convenienze e scegliere quindi quella che più si adatta alle nostre esigenze.

Iniziamo col dire che quando si stipula l’assicurazione sulla vita, si può scegliere chi sarà il beneficiario della somma accumulata. In molti casi, infatti, il contraente potrà essere anche il beneficiario stesso. In questo caso vuol dire che avrà stipulato un’assicurazione sul rischio di sopravvivenza. A differenza dei contratti che prevedono per esempio un risarcimento alla famiglia in caso di morte del marito, con il rischio di sopravvivenza, il contraente metterà da parte una somma che potrebbe tornargli utile dopo 10 o 15 anni.
Molte persone decidono di fare questa scelta nel caso in cui hanno figli molto piccoli e dovranno affrontare le spese per gli studi universitari degli stessi. In quel caso il contraente versa periodicamente alla compagnia una somma prestabilita che poi verrà restituita con gli interessi. Questo è ovviamente un buon modo di risparmiare, in quanto, per legge, i premi versati non sono pignorabili né sequestrabili.

Per quanto invece riguarda le polizze vita più comuni, ovvero l’assicurazione in caso di morte, i contratti sono leggermente diversi. Nel caso di quest’ultima, il contraente assicura alla sua famiglia, o ad eredi a sua scelta, una buona somma in caso di morte. E’ utile scegliere questa soluzione quando il marito è l’unico a lavorare e ha a carico una moglie disoccupata con dei figli. Ovviamente i vantaggi sono molti anche nel caso la famiglia abbia acceso un mutuo ed occorrono molti anni, e quindi molto denaro, per estinguerlo.
Come in tutti i contratti vi sono però delle clausole. Le compagnie non verseranno le somme nel caso in cui la morte dell’interessato avvenga per suicidio o lo stesso sia responsabile di atti vandalici e criminosi.
Infine, molte agenzie di assicurazione permettono di stipulare contratti misti. Quest’ultimi coprono infatti sia la morte (sempre nei termini e nei tempi della durata del contratto) sia la sopravvivenza dopo il periodo pattuito insieme. Con questa soluzione il contraente si assicurerà un reddito se è ancora in vita o garantirà una buona somma alla sua famiglia in caso contrario.

VoglioSapere ricorda l’attrice Annabella Schiavone

ann1Oggi VoglioSapere ricorda l’attrice Annabella Schiavone, attrice del cinema italiano con alle spalle più di 20 film, tanto teatro e tv.

Annabella Schiavone nata a Salerno il 20 Gennaio 1933, è stata una delle attrici più presenti in molte commedie all’italiana degli anni 80’- 90’, oggi divenute dei cult per gli appassionati del genere.

Inizia la sua carriera nel teatro al fianco di Eduardo De Filippo nel 1957 con la commedia “De Pretore Vincenzo”.

Il picco della sua notorietà inizia negli anni 80’ con moltissimi film comici ann2come: “Vieni avanti cretino”, “Sapore di mare”, “7 chili in 7 giorni”, “Il piccolo diavolo” accanto a Roberto Benigni e Walter Matthau.

Nella sua carriera anche tanti successi televisivi come la fortunata serie “I ragazzi della 3 C” dove interpreta la parte della Signora Zampetti.

La sua fortunata carriera continua fino al 1990, quando a soli 57 anni, il 26 settembre, muore a Roma in seguito ad un cancro al seno.

In Esclusiva abbiamo intervistato la cugina Antonella Schiavone:

Signora Antonella, che persona era sua cugina Annabella fuori dal set
cinematografico? 

Annabella Schiavone, al di fuori del set cinematografico, era una persona divertente e spassosa, ma allo stesso tempo severa e determinata: dirigeva una compagnia teatrale denominata “Compagnia di prosa Maria Melato”, insieme a sua madre, l’attrice di teatro Tina Trapassi. Io da bambina andavo spesso con mio padre, l’attore Mimmo Schiavone, a vedere le prove degli spettacoli in allestimento e mi divertivo molto. Anche mia sorella Nunzia ha recitato nella compagnia di Annabella e poi è ‘toccato’ anche a me, all’età di otto anni.

Screenshot_2016-01-12-09-05-39Annabella era legata ad un film in particolare?

Non saprei dire quale fosse il film a cui Annabella era particolarmente legata. Mi ricordo che raccontava quanto fosse stato entusiasmante girare la scena dell’indemoniata con Walter Matthau ne “Il piccolo diavolo” di Roberto Benigni. Ma ricordiamo che Annabella ha recitato al fianco di tanti altri bravi attori tra cui Ugo Tognazzi, Renato Pozzetto, Carlo Verdone, ecc., e a teatro nella compagnia di Eduardo De Filippo.

Sua cugina è stata sposata ed aveva dei figli?

Annabella è stata sposata, ma non ha avuto figli.

Quali erano le sue più grandi passioni nella vita privata?

La sua più grande passione era il TEATRO. Annabella, infatti, nasce come attrice di teatro e anche quando iniziò la carriera cinematografica, non smise mai di recitare nella sua compagnia teatrale e di dirigere, come regista, gli spettacoli. Altra grande sua passione era il cibo: ricordo con molto piacere e con sincero divertimento le serate organizzate a casa sua e della madre Tina, dopo le prove degli spettacoli, o quelle trascorse nei ristoranti dopo le messinscene. Era un continuo discorrere di teatro, intervallando il tutto con spaghettate e lunghe cene a base di pesce e buon vino! L’atmosfera era allegra: in compagnia vi erano molti giovani, i quali successivamente, ed ancora oggi, hanno scelto di vivere di teatro, facendo di esso il proprio mestiere.

Anche lei ha seguito le orme di sua cugina Annabella. Si è ispirata a lei? 

Anche io sono un’attrice di teatro, come anche mia sorella Nunzia e nostro padre Mimmo. Mi sono laureata al DAMS di Roma e ho vissuto molti anni nella capitale. In verità tutto nasce da molto prima, però, dagli anni quaranta, circa, durante i quali il padre di Annabella e il padre di Mimmo, fratelli, fondarono un’associazione di teatro, la prima a Salerno. Di lì il cammino è stato segnato un po’ per tutti noi, compresa Annabella!

Anche io prediligo i ruoli da caratterista, per cui potrei affermare che sì, mi sono ispirata ad Annabella, ed anche ad altre attrici partenopee.

So che lei insieme a sua cugina Nunzia avete un Associazione che avete intitolato alla memoria di Annabella. Quali sono le vostre attività?

Nel 1991 mio padre fondò l’Associazione culturale “Compagnia di prosa Annabella Schiavone”, dedicata per l’appunto alla cugina, assieme a mia sorella Nunzia e ad Alessandro Fiordelisi. L’Associazione riprende vita nel 2005, a Roma, città che ha sempre amato e ricordato Annabella. Lì abbiamo messo in scena numerosi spettacoli, ricordando sempre nostra cugina. A tutt’oggi l’Associazione esiste e resiste, a Salerno e con nuovi soci all’interno del proprio organico, ma purtroppo risente del momento difficile in cui stiamo vivendo, per cui le attività sono notevolmente ridotte.

Dove possono portare un fiore i fan di Annabella che ancora oggi non la dimenticano?

Annabella Schiavone è seppellita, insieme alla madre, nel cimitero di Salerno, sua città natale.

Grazie ad Antonella Schiavone per questo bellissimo ricordo della cugina, un ricordo speciale di una bravissima Attrice e Caratterista del nostro cinema italiano.

Calogero Vignera

Il cavolo e le sue proprietà benefiche e salutari

cavoloNel periodo invernale nei mercati italiani sono presenti numerose varietà di ortaggi, tra questi troviamo anche il cavolo, un vero e proprio concentrato di vitamine e minerali, tra cui anche il ferro e il calcio. Il cavolo è una fonte preziosa di benessere naturale, se ne mangiate in buone quantità potrete assorbire nel vostro corpo una buona dose di fibre che fanno tanto bene alla salute. Oltre ad avere delle proprietà antitumorali e antiossidanti è in grado di migliorare la pressione sanguigna e aumentare le difese immunitarie. Questo ortaggio è inoltre molto buono da mangiare, sono infatti presenti tante ricette da creare con questo prodotto, ma se volete assorbire maggiori quantità di vitamine è bene mangiarlo crudo, o in alternativa cotto al vapore. Se avete un estrattore di succo a freddo potrete utilizzarlo per ottenere dei succhi benefici e senza conservanti, che oltre ad aiutarvi a migliorare il vostro stile di vita vi daranno l’opportunità di vivere più a lungo e combattere meglio le malattie. Se avete bisogno di integrare il ferro nella vostra dieta è bene mangiare il cavolo, visto che ha delle quantità superiori anche a quelle presenti nella carne, stesso discorso per il calcio, ne contiene più del latte. Per creare i succhi con un estrattore ricordate di acquistare un prodotto che sia in grado di estrarre succo anche dai prodotti duri, i macchinari più economici infatti hanno delle difficoltà quando devono lavorare l’ananas, il finocchio, le carote e certe qualità di cavolo. Considerate quindi di acquistare un prodotto di fascia media, il prezzo varia in base ai modelli e ai negozi dove acquistate, tenete presente che un modello discreto andrà a costare dai 200 ai 300 euro. Inutile risparmiare sul prezzo se poi dopo poche settimane il vostro estrattore non sarà più in grado produrre succhi. La salute è importante, cercate di metterla al primo posto sempre e comunque.

Il Kiwi e le sue proprietà

kiwiIl kiwi è un frutto dalla polpa verde, molto succoso e buono, al suo interno sono contenute delle grandi quantità di vitamine C, addirittura superiori a quelle delle arance e dei limoni. Possiede anche un buona percentuale di ferro, vitamina E, potassio e rame, per questo motivo è sicuramente uno dei frutti più indicati, sia per i bambini che per gli  adulti che hanno bisogno di integrare questi sali minerali in modo naturale. Il kiwi inoltre ha delle proprietà diuretiche e  rinfrescanti ed ha la capacità di rinforzare le difese immunitarie molto velocemente.

Secondo gli  studi effettuati si è riscontrato che per soddisfare il fabbisogno di vitamina C di un essere umano è sufficiente mangiare un kiwi al giorno, per questo motivo è bene far mangiare anche ai bambini questi frutti dolci e deliziosi, magari anche come bevanda, precedentemente lavorata con un estrattore di succo. Altri numerosi benefici sono stati individuati con il passare degli anni, questo frutto miracoloso è in grado di attenuare i dolori delle emorroidi, vene varicose, anemia e vari problemi di debolezza fisica. Se anche voi volete mangiare dei kiwi ricordatevi di scegliere la qualità giusta, ormai per via della globalizzazione dei mercati anche in Italia è possibile trovare dei prodotti provenienti da tutte le parti del mondo.

Nella nostra nazione viene prodotta una grande quantità di kiwi e possiamo definirli organoletticamente ottimi, quelli che arrivano dal Cile sono ugualmente buoni ma lievemente inferiori come qualità, quelli della Nuova Zelanda sono sicuramente quelli più cari, ma definiti dagli esperti i migliori in commercio. Il kiwi è composto per l’84 % di acqua, il 0,6 % da grassi, 1,2 % da proteine e il 9% da carboidrati. Un ottima ricetta da creare è quella fatta con il kiwi e la mela, vi basterà prendere 3 kiwi, una mela verde, dopo aver eliminato la buccia dei kiwi e i semi dalla mela dovrete inserire il tutto nella bocca del vostro estrattore, ottenuto il succo potrete grattugiare un po di zenzero fresco a vostro piacimento. In pochi minuti avrete ottenuto una bevanda molto rinfrescante, genuina e con una gran quantità di vitamine.

Mangiare frutta e verdura per stare in salute

frutta e verduraMangiare frutta e verdura quotidianamente può portare a dei benefici mentali e fisici non indifferenti, tutto ciò viene confermato dalle numerose ricerche effettuate durante gli ultimi decenni. I medici consigliano di mangiare ogni giorno almeno 400 grammi di frutta e verdura, in questo modo è possibile tenere il proprio peso forma, abbassare i livelli di colesterolo, rallentare o evitare numerosi problemi cardiologici e via dicendo. All’interno di questi prodotti sono contenute tante buone vitamine e una buona quantità di fibre, sicuramente molto meglio dei cibi grassi, gli insaccati, i dolci, gli alcolici, ecc. Anche i bambini dovrebbero capire fin dai primi anni che è bene mangiare questo genere di alimenti, sani, naturali e privi di controindicazioni. Purtroppo invece molte persone preferiscono mangiare la carne, la pasta, eliminando del tutto frutta e verdura nella loro dieta quotidiana. Fortunatamente si può bere anche l’estratto di questi alimenti, se si usa l’estrattore di succo si possono tenere inalterate le proprietà buone dell’alimento lavorato e quindi è come se si bevesse un concentrato di vitamine e minerali, molto digeribile e anche buono, visto che è possibile mixare i vari alimenti in base ai propri gusti personali. Se vuoi leggere altre notizie riguardo la nutrizione e i prodotti lavorati con questo macchinario puoi leggere qui.

Auguri Papa Francesco: oggi 79 anni

Papa FrancescoRicorre oggi, 17 dicembre 2015, il settantanovesimo compleanno di Papa Francesco. Nato nel 1939, a Flores, Buenos Aires, in Argentina, Papa Francesco è da subito entrato nei cuori di tutti i cristiani del mondo, coinvolgendo tantissimi laici e fedeli di altri culti per la sua straordinaria missione di pace e apertura al dialogo.

Già ieri, al termine dell’udienza generale del mercoledì, in piazza San Pietro, Papa Francesco ha potuto apprezzare in anticipo l’affetto mostratogli dai 15mila presenti che gli hanno intonato il “Tanti Auguri” in coro, seguito da un breve concerto in Spagnolo in suo onore.

In occasione di questa giornata speciale, si attendono numerosi messaggi di Auguri da tutto il mondo.

Ci uniamo al coro, porgendo a Sua Santità i nostri migliori Auguri per un altro anno ricco di grandi prosperità nella fede e nella pace, ricordandoci sempre di “pregare per lui”.

Cosa sarebbe successo se i dinosauri non si fossero estinti?

August 20, 2010 --- This would have been a common scene some 65 million years ago, after that dinosaurs had been wiped up by, most probably, the impact of a 10-km comet from space. The image shows the skeletons of tyrannosaurs partially buried in the middle of what has becom --- Image by © MARK GARLICK/Science Photo Library/Corbis

Alzi la mano chiunque sia stato al cinema e non abbia pensato, durante la visione del film cult Jurassic Park, cosa sarebbe accaduto all’uomo, ed in generale al pianeta, se i dinosauri fossero sopravvissuti alla catastrofe naturale che accadde ben 65 milioni di anni fa. Parliamo di un’eventualità impossibile da teorizzare, ma proprio per questo molto affascinante e stuzzicante per la nostra fantasia, sulla quale si sono cimentati diversi pensatori, paleontologi, scienziati ed esperti dell’evoluzione darwiniana.

Ma partiamo dal principio. Circa 65 milioni di anni fa, un gigantesco asteroide atterrò sulla terra superando l’atmosfera e schiantandosi nella Penisola dello Yucatan, in quello che oggi chiamiamo Messico: questo corpo celeste, di cui oggi rimane come testimonianza il profondo cratere di Chicxulub, diede avvio ad una serie di eventi che cambiarono radicalmente volto al nostro pianeta, causando tsunami chilometrici, incendi e nubi di detriti che oscurarono il sole per migliaia di anni, provocando un raffreddamento globale del pianeta e la conseguente estinzione dei re della Terra: i dinosauri. In assenza di questi possenti ed impareggiabili predatori, le altre razze animali poterono evolversi in condizioni decisamente favorevoli. La domanda, dunque, è: come sarebbe oggi la situazione se quell’asteroide non avesse mai scelto il nostro pianeta come sfortunata base d’atterraggio?

La risposta è impossibile da stabilire con certezza. Di sicuro, la vita sarebbe molto diversa: i dinosauri spopolerebbero ancora sulle lande del pianeta, seminando morte e distruzioni fra le specie che oggi sono in cima alla catena alimentare, a partire dall’uomo, e che invece al tempo dei dinosauri erano semplicemente dei pasti ambulanti. I predatori come leoni e tigri sarebbero ancora rinchiusi nelle loro nicchie microscopiche evolutive, oppure si sarebbero evoluti assumendo dimensioni spaventose, per poter sopravvivere ai dinosauri. Animali come le giraffe, poi, non avrebbero avuto alcuna occasione per sopravvivere e svilupparsi: un discorso che vale per la maggior parte degli erbivori. E l’uomo? Non avrebbe avuto la libertà per un’evoluzione così significativa. A meno che, per uomo, s’intenda necessariamente quello derivante dallo scimpanzé.

Sì, perché se i dinosauri non si fossero estinti, avrebbero potuto conoscere un’evoluzione simile alla nostra. D’altronde, esistono ancora oggi molte culture dedite al culto degli uomini rettile, ovvero di esseri intelligenti come noi nati, però, dall’evoluzione dei dinosauri. E non stiamo parlando di fantascienza. 65 milioni di anni fa, infatti, uno degli esemplari di dinosauro più giovani era il Troodon: un rettile bipede, agile, di dimensioni compatte, dotato di artigli micidiali e di muscoli ed ossa pensati esclusivamente per la violenza tocca e fuggi. Se non fosse per i dubbi riguardanti il cervello dei dinosauri, piccolo e probabilmente arrivato quasi al culmine della sua evoluzione, oggi sarebbe davvero scontato teorizzare un mondo dominato da rettili intelligenti. E, chissà, invece dell’Homo Sapiens, oggi si parlerebbe di Homo Troodons.

100 anni di Sinatra: tutte le curiosità su una delle leggende della musica mondiale

SinatraIl 12 dicembre 2015 Frank Sinatra, la voce più nota d’America, avrebbe compiuto 100 anni. Soprannominato The Voice, per via della sua meravigliosa voce, Frank è scomparso nel maggio del 1998, lasciando un vuoto nel panorama musicale che probabilmente nessuno sarà mai in grado di colmare. Vediamo di festeggiare i 100 anni di questa leggenda della musica mondiale raccontando alcune curiosità sulla sua vita, che probabilmente in molti ignorano.

La vita di Frank The Voice non fu esattamente all’acqua di rose, tanto che era sua abitudine esibirsi fino all’alba e ricominciare a cantare poche ore dopo: per anni, dormì solo 3 ore a notte. Questo ritmo incalzante, che lo fece diventare una leggenda, si accompagnò ad uno stile di vita non certo all’insegna della salute: fumava due pacchetti di sigarette al giorno, e amava particolarmente il whiskey. Nonostante questo, morì all’età di 83 anni dopo aver resistito a ben 3 infarti, un ictus e il cancro, giunti tutti insieme nel giro di 24 mesi. Anche la vita privata di Sinatra non fu esattamente esente da incidenti: nel 1938 venne arrestato per diversi giorni dopo aver molestato Nancy Barbato. Che poco dopo divenne la sua prima moglie.

Sinatra fu anche un grande amico di Joe DiMaggio: quest’ultimo, amareggiato per la fine della relazione con Marilyn Monroe, riuscì a convincere Frank a irrompere nella camera d’albergo della diva, sospettata di avere una relazione omosessuale segreta. I due, però, sbagliarono camera e finirono per terrorizzare una povera sconosciuta. Per questo e tanti altri motivi, si sparse la voce che Sinatra avesse costanti rapporti con la malavita italo-americana, tanto che il personaggio di Johnny Fontane de Il Padrino fu tracciato ispirandosi proprio al famoso cantante: quando Sinatra venne a saperlo, minacciò di denunciare la produzione se non avesse smentito queste voci.

Ma Frank aveva anche principi molto saldi. Insieme agli altri membri del Rat Pack, infatti, contribuì alla lotta contro la segregazione razziale, rifiutando di esibirsi nei locali che non tolleravano gli afroamericani: la notorietà di Sinatra riuscì a ‘convertire’ molti proprietari di locali che, pur di far esibire il Rat Pack, cambiarono le regole sulle proibizioni nel servire gli uomini di colore. Inoltre Sinatra, anche se in molti non lo sanno, ha fatto ridere una generazione intera prestando la sua voce alla spada canterina di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit. Infine, si dice che Sinatra tenesse particolarmente alle sue origini italiane, tanto da non perdere occasione per flirtare con le nostre showgirl. Fra le tante storie, si vocifera che abbia avuto una relazione con Raffaella Carrà e che ci provò persino con Virna Lisa, dalla quale venne però respinto.