Net Economy’s Got Talent: ecco la talentuosa vincitrice del premio dedicato alla Net Economy

E’ Fajoui Houda, una giovane talentuosa di 23 anni, la vincitrice di Net Economy’s Got Talent, l’iniziativa organizzata da FairOne S.p.A per supportare i più giovani ad inserirsi nello scenario della Net Economy.

L’intento dell’iniziativa era quello di offrire una borsa di studio del valore di 1000 euro ad uno studente meritevole di Economia & Management e Ingegneria Gestionale, che avesse dimostrato, durante il proprio percorso di studi, una forte propensione e interesse per le tematiche legate alla gestione d’impresa, alla finanza e all’intermediazione finanziaria collegate all’innovazione digitale e tecnologica.

Il regolamento completo dell’iniziativa svolta è disponibile qui https://www.mutuisupermarket.it/borsa-di-studio-studenti-economia.

La vincitrice, Fajoui Houda è una ragazza di 23 anni, che vanta una laurea in Economia delle Banche e degli Intermediari Finanziari conseguita con lode. Attualmente è iscritta al secondo anno di Scienze Economico – Aziendale (specializzazione per Dottori Commercialisti e Revisori Legali) che sta concludendo con il massimo dei voti.

Houda dai suoi professori viene definita: “Studentessa di prim’ordine, che ha saputo affiancare a un percorso di studi all’insegna dell’eccellenza una serie di esperienze lavorative che la hanno sicuramente forgiata […] Colpisce in Houda il desiderio profondo di migliorarsi continuamente”.

Queste sue caratteristiche l’hanno portata ad essere selezionata dall’Ernest and Young di Milano per partecipare al corso Talent – Lab Empower Your Future e dal Boston Consulting Group come una dei 100 migliori studenti italiani che parteciperanno al progetto “The Future Makers”.

Per il futuro ha in programma di partecipare a un progetto di ricerca di Dottorato.

La studentessa è stata giudicata da una giuria composta da Stefano Rossini, amministratore delegato e founder di FairOne S.p.A e di altre iniziative nel campo della comparazione online come Gruppo MutuiOnline, e Giuseppe Neri CTO e Responsabile IT di FairOne S.p.A.

Cos’è il bail-in? Hello bank! lancia l’infografica dedicata

Tutti i consigli per risparmiare in modo sicuro

A cinque mesi dall’introduzione della nuova normativa europea sulle crisi bancarie (Bank Recovery and Resolution Directive – BRRD), l’entrata in vigore del bail-in continua a suscitare non solo confusione fra correntisti, azionisti e obbligazionisti, ma anche polemiche da parte delle forze politiche del nostro Paese.

In un contesto di crescente preoccupazione intorno alla legittimità e alla flessibilità del meccanismo che prevede il ricorso alle risorse interne della banca per arginare i costi di un’eventuale crisi e salvare l’istituto dal fallimento, Hello bank! dedica una sezione del proprio sito alle novità introdotte dal BRRD e diffonde un’infografica che illustra in maniera semplice ed efficace il funzionamento e gli attori della nuova direttiva europea.

Secondo quanto illustrato nell’infografica della banca digitale del Gruppo BNP Paribas, a partire dal 1° gennaio 2016 per tutelare i contribuenti è stato introdotto a livello europeo il cosiddetto bail-in (letteralmente, salvataggio interno), per cui in caso di crisi a ricostruire il capitale sarebbero prima gli azionisti della banca, poi i possessori di titoli subordinati, obbligazioni e depositi oltre i 100mila euro.

Per dissolvere dubbi e perplessità dei clienti intorno al provvedimento di cui più volte negli ultimi mesi è stata richiesta la modifica e addirittura la sospensione, Hello bank! ha lanciato un’infografica dedicata. Secondo la normativa, gli strumenti che non saranno in alcun modo coinvolti nelle procedure per il salvataggio interno delle banche sono:

  • i depositi fino a 100.000 euro, perché tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e dal Fondo di Garanzia dei depositanti del Credito Cooperativo;
  • le obbligazioni garantite, come i covered bond;
  • i titoli depositati in un conto titoli (tranne nel caso in cui i titoli siano stati emessi dalla banca coinvolta nel bail-in);
  • le disponibilità dei clienti in custodia presso la banca, come il contenuto delle cassette di sicurezza;
  • i debiti della banca verso i propri dipendenti, fornitori, fisco ed enti previdenziali.

Alla luce della nuova normativa europea sulle crisi bancarie, la scelta della banca cui affidare i propri risparmi diventa dunque ancora più importante e accurata. 

Ecco perché, nella valutazione dell’istituto di credito cui affidare i propri risparmi, la banca digitale del Gruppo BNP Paribas suggerisce di tenere in considerazione i seguenti parametri fondamentali:

  • il rapporto patrimoniale CET 1, indice di una gestione del rischio efficace. Più è alto, più la banca è solida;
  • il rating delle agenzie internazionali sulla solvibilità di una società che emette obbligazioni;
  • il valore dei CDS (Credit Default Swap, una forma di assicurazione sui titoli obbligazionari), che misurano la percezione dei mercati sul potenziale rischio di default di una banca.

Per ulteriori approfondimenti sul bail-in e la gestione di una crisi bancaria è possibile consultare anche la guida realizzata dalla Banca d’Italia raggiungibile a questo link.
Hellobanck infografica_BAIL-IN

Europei 2016 è l’edizione più ricca della storia: i trend e le cifre del torneo

Non solo un evento sportivo che riunisce davanti alla tv amici, famiglie, colleghi di lavoro e tifosi occasionali, ma anche una manifestazione sportiva attorno alla quale ruotano miliardi di euro tra montepremi, investimenti, guadagni e costi.

L’edizione 2016 del Campionato Europeo di Calcio 2016, in particolare, è l’edizione più ricca della storia e, per festeggiarla degnamente, la banca digitale del Gruppo BNP Paribas Hello bank! ha indetto un concorso che regala un iPhone 5s ai fortunati tifosi che indovineranno la squadra vincitrice del torneo. Per partecipare, basta inviare la richiesta di apertura del conto inserendo il Codice Promo, sottoscrivere una carta di Credito Hello! Card o Hello DUO entro il 20 Giugno 2016. Si otterrà subito un buono da 100 euro da spendere su Amazon.it e la possibilità di vincere un iPhone 5s nel caso in cui si indovini la squadra che porterà a casa la coppa messa in palio. Tutte le informazioni sono disponibili a questo link.

 

Analizzando nel dettaglio l’ammontare del montepremi, i posti di lavoro creati, gli investimenti fatti, gli introiti previsti e i costi medi che un tifoso potrebbe sostenere per seguire l’Italia fino alla Finale, si potrebbe affermare quasi senza esitazione che il calcio europeo non risenta affatto della crisi finanziaria: al contrario, la sua crescita è costante nel tempo ed è destinata a continuare.

Tanto per cominciare, il montepremi è salito a 301 milioni di euro, una cifra superiore del 50% rispetto ai 196 milioni della precedente edizione; per quanto riguarda l’ammontare del premio riservato alla prima classificata, la squadra vincitrice degli Europei 2016 si aggiudicherà una somma del valore di 27 milioni di euro, +15% rispetto alla Spagna nel 2012.

Nel caso in cui un tifoso italiano volesse seguire gli Azzurri nella corsa verso la coppa, la spesa media per raggiungere Sain-Dénis – città che ospiterà il match conclusivo del torneo – sarebbe pari a 387 euro in aereo (prezzi rilevato il 13 Maggio 2016). Poco meno di 700 euro se invece scegliesse l’auto, costi di carburante e pedaggi autostradali compresi.

 

Rispetto alla passata edizione, la Uefa ha beneficiato di un aumento del 21% dei ricavi grazie alla novità rappresentata dalla vendita centralizzata dei diritti televisivi per le partite di qualificazione. E le buone notizie non mancano neppure per l’occupazione transalpina: Euro 2016, infatti, ha creato circa 114mila posti di lavoro, di cui 20mila durante le fasi di intervento sugli impianti e 94mila con l’organizzazione del torneo, per un totale di 1,266 miliardi di euro che gioveranno all’economia francese.

 

L’afflusso complessivo negli stadi dove si disputeranno i match è quantificato in 2,5 milioni di persone, le quali si stima investiranno più di 840 milioni di euro allo stadio e 352 milioni nelle fan-zone, le aree dotate di maxischermi per vedere le partite al di fuori dagli stadi.

Il settore dell’e-health in Italia fra numeri e trend nell’infografica di DocPlanner

 

Dopo la comunicazione, lo shopping, la tv, il lavoro, le auto e tanti altri settori, la tecnologia ha abbracciato anche il mondo della salute. È sempre più frequente, infatti, affidare a blog, forum, social network e applicazioni mobili le proprie perplessità in fatto di salute: dalla ricerca di cure all’individuazione di consigli e pareri medici per mantenersi in forma, passando per il monitoraggio dei propri parametri vitali, ben l’85% degli italiani ricorre all’online per la raccolta di informazioni di carattere sanitario.

Un trend che rispecchia perfettamente la crescita del settore dell’e-health in Italia, che dai 96 miliardi di dollari del 2010 è passato ai 160 del 2015.

Secondo quanto mostrato nell’infografica Tecnologia e Salute: Dati e Trend realizzata da DocPlanner.it, il noto portale specializzato nella ricerca di profili medici e prenotazione online di visite, alla base di tale evoluzione vi è l’introduzione di strumenti innovativi come il laser, la mappatura del DNA e la cartella clinica elettronica.

L’infografica contiene anche l’identikit dell’italiano (o forse dovemmo dire italianA) che solitamente utilizza Internet per ottenere informazioni sulla salute: è donna, lavoratrice, diplomata o laureata, ha un’età compresa tra i 35 i 44 anni ed è meridionale.

Per quanto riguarda invece l’integrazione tra mobile e salute, le applicazioni a tema wellness, fitness e salute hanno anch’esse conosciuto una notevole crescita e diffusione negli ultimi anni. In particolare, nel 2015 l’11% dei cittadini italiani ha utilizzato app per reperire informazioni di carattere nutrizionale e – dato straordinario – quasi la metà dei medici curanti consiglia ai propri pazienti di utilizzare app dedicate alla salute per monitorare i propri parametri vitali.

Tra le più diffuse, DocPlanner, Runtastic e MyFitness Pal.


Infografica a cura di docplanner.it

Assicurazioni sulla vita, quando convengono e come funzionano

Polizza vita assicurazioniL’assicurazione sulla vita si può definire come un vero e proprio contratto con funzione previdenziale. In parole più semplici, un individuo versa una rata annuale (e in alcuni casi in un’unica soluzione) ad una compagnia di assicurazioni per garantire a sé o alla sua famiglia una somma di denaro.
Come vedremo, si può stipulare questo tipo di assicurazione sia per il rischio di morte ma anche su quello di sopravvivenza. Fare questo passo richiede però una buona conoscenza di tutte le clausole e ovviamente dei costi. Al giorno d’oggi si possono visionare le offerte della varie compagnie anche online, comodamente da casa propria. A tal proposito, consigliamo di visitare il sito polizza-vita.com per visionare il costo di un assicurazione sulla vita e per capire il suo funzionamento. Su questo portale è inoltre possibile richiedere un preventivo e fare un confronto delle varie assicurazioni offerte, ciò ci permetterà di valutare la convenienze e scegliere quindi quella che più si adatta alle nostre esigenze.

Iniziamo col dire che quando si stipula l’assicurazione sulla vita, si può scegliere chi sarà il beneficiario della somma accumulata. In molti casi, infatti, il contraente potrà essere anche il beneficiario stesso. In questo caso vuol dire che avrà stipulato un’assicurazione sul rischio di sopravvivenza. A differenza dei contratti che prevedono per esempio un risarcimento alla famiglia in caso di morte del marito, con il rischio di sopravvivenza, il contraente metterà da parte una somma che potrebbe tornargli utile dopo 10 o 15 anni.
Molte persone decidono di fare questa scelta nel caso in cui hanno figli molto piccoli e dovranno affrontare le spese per gli studi universitari degli stessi. In quel caso il contraente versa periodicamente alla compagnia una somma prestabilita che poi verrà restituita con gli interessi. Questo è ovviamente un buon modo di risparmiare, in quanto, per legge, i premi versati non sono pignorabili né sequestrabili.

Per quanto invece riguarda le polizze vita più comuni, ovvero l’assicurazione in caso di morte, i contratti sono leggermente diversi. Nel caso di quest’ultima, il contraente assicura alla sua famiglia, o ad eredi a sua scelta, una buona somma in caso di morte. E’ utile scegliere questa soluzione quando il marito è l’unico a lavorare e ha a carico una moglie disoccupata con dei figli. Ovviamente i vantaggi sono molti anche nel caso la famiglia abbia acceso un mutuo ed occorrono molti anni, e quindi molto denaro, per estinguerlo.
Come in tutti i contratti vi sono però delle clausole. Le compagnie non verseranno le somme nel caso in cui la morte dell’interessato avvenga per suicidio o lo stesso sia responsabile di atti vandalici e criminosi.
Infine, molte agenzie di assicurazione permettono di stipulare contratti misti. Quest’ultimi coprono infatti sia la morte (sempre nei termini e nei tempi della durata del contratto) sia la sopravvivenza dopo il periodo pattuito insieme. Con questa soluzione il contraente si assicurerà un reddito se è ancora in vita o garantirà una buona somma alla sua famiglia in caso contrario.

Cosa sarebbe successo se i dinosauri non si fossero estinti?

August 20, 2010 --- This would have been a common scene some 65 million years ago, after that dinosaurs had been wiped up by, most probably, the impact of a 10-km comet from space. The image shows the skeletons of tyrannosaurs partially buried in the middle of what has becom --- Image by © MARK GARLICK/Science Photo Library/Corbis

Alzi la mano chiunque sia stato al cinema e non abbia pensato, durante la visione del film cult Jurassic Park, cosa sarebbe accaduto all’uomo, ed in generale al pianeta, se i dinosauri fossero sopravvissuti alla catastrofe naturale che accadde ben 65 milioni di anni fa. Parliamo di un’eventualità impossibile da teorizzare, ma proprio per questo molto affascinante e stuzzicante per la nostra fantasia, sulla quale si sono cimentati diversi pensatori, paleontologi, scienziati ed esperti dell’evoluzione darwiniana.

Ma partiamo dal principio. Circa 65 milioni di anni fa, un gigantesco asteroide atterrò sulla terra superando l’atmosfera e schiantandosi nella Penisola dello Yucatan, in quello che oggi chiamiamo Messico: questo corpo celeste, di cui oggi rimane come testimonianza il profondo cratere di Chicxulub, diede avvio ad una serie di eventi che cambiarono radicalmente volto al nostro pianeta, causando tsunami chilometrici, incendi e nubi di detriti che oscurarono il sole per migliaia di anni, provocando un raffreddamento globale del pianeta e la conseguente estinzione dei re della Terra: i dinosauri. In assenza di questi possenti ed impareggiabili predatori, le altre razze animali poterono evolversi in condizioni decisamente favorevoli. La domanda, dunque, è: come sarebbe oggi la situazione se quell’asteroide non avesse mai scelto il nostro pianeta come sfortunata base d’atterraggio?

La risposta è impossibile da stabilire con certezza. Di sicuro, la vita sarebbe molto diversa: i dinosauri spopolerebbero ancora sulle lande del pianeta, seminando morte e distruzioni fra le specie che oggi sono in cima alla catena alimentare, a partire dall’uomo, e che invece al tempo dei dinosauri erano semplicemente dei pasti ambulanti. I predatori come leoni e tigri sarebbero ancora rinchiusi nelle loro nicchie microscopiche evolutive, oppure si sarebbero evoluti assumendo dimensioni spaventose, per poter sopravvivere ai dinosauri. Animali come le giraffe, poi, non avrebbero avuto alcuna occasione per sopravvivere e svilupparsi: un discorso che vale per la maggior parte degli erbivori. E l’uomo? Non avrebbe avuto la libertà per un’evoluzione così significativa. A meno che, per uomo, s’intenda necessariamente quello derivante dallo scimpanzé.

Sì, perché se i dinosauri non si fossero estinti, avrebbero potuto conoscere un’evoluzione simile alla nostra. D’altronde, esistono ancora oggi molte culture dedite al culto degli uomini rettile, ovvero di esseri intelligenti come noi nati, però, dall’evoluzione dei dinosauri. E non stiamo parlando di fantascienza. 65 milioni di anni fa, infatti, uno degli esemplari di dinosauro più giovani era il Troodon: un rettile bipede, agile, di dimensioni compatte, dotato di artigli micidiali e di muscoli ed ossa pensati esclusivamente per la violenza tocca e fuggi. Se non fosse per i dubbi riguardanti il cervello dei dinosauri, piccolo e probabilmente arrivato quasi al culmine della sua evoluzione, oggi sarebbe davvero scontato teorizzare un mondo dominato da rettili intelligenti. E, chissà, invece dell’Homo Sapiens, oggi si parlerebbe di Homo Troodons.

100 anni di Sinatra: tutte le curiosità su una delle leggende della musica mondiale

SinatraIl 12 dicembre 2015 Frank Sinatra, la voce più nota d’America, avrebbe compiuto 100 anni. Soprannominato The Voice, per via della sua meravigliosa voce, Frank è scomparso nel maggio del 1998, lasciando un vuoto nel panorama musicale che probabilmente nessuno sarà mai in grado di colmare. Vediamo di festeggiare i 100 anni di questa leggenda della musica mondiale raccontando alcune curiosità sulla sua vita, che probabilmente in molti ignorano.

La vita di Frank The Voice non fu esattamente all’acqua di rose, tanto che era sua abitudine esibirsi fino all’alba e ricominciare a cantare poche ore dopo: per anni, dormì solo 3 ore a notte. Questo ritmo incalzante, che lo fece diventare una leggenda, si accompagnò ad uno stile di vita non certo all’insegna della salute: fumava due pacchetti di sigarette al giorno, e amava particolarmente il whiskey. Nonostante questo, morì all’età di 83 anni dopo aver resistito a ben 3 infarti, un ictus e il cancro, giunti tutti insieme nel giro di 24 mesi. Anche la vita privata di Sinatra non fu esattamente esente da incidenti: nel 1938 venne arrestato per diversi giorni dopo aver molestato Nancy Barbato. Che poco dopo divenne la sua prima moglie.

Sinatra fu anche un grande amico di Joe DiMaggio: quest’ultimo, amareggiato per la fine della relazione con Marilyn Monroe, riuscì a convincere Frank a irrompere nella camera d’albergo della diva, sospettata di avere una relazione omosessuale segreta. I due, però, sbagliarono camera e finirono per terrorizzare una povera sconosciuta. Per questo e tanti altri motivi, si sparse la voce che Sinatra avesse costanti rapporti con la malavita italo-americana, tanto che il personaggio di Johnny Fontane de Il Padrino fu tracciato ispirandosi proprio al famoso cantante: quando Sinatra venne a saperlo, minacciò di denunciare la produzione se non avesse smentito queste voci.

Ma Frank aveva anche principi molto saldi. Insieme agli altri membri del Rat Pack, infatti, contribuì alla lotta contro la segregazione razziale, rifiutando di esibirsi nei locali che non tolleravano gli afroamericani: la notorietà di Sinatra riuscì a ‘convertire’ molti proprietari di locali che, pur di far esibire il Rat Pack, cambiarono le regole sulle proibizioni nel servire gli uomini di colore. Inoltre Sinatra, anche se in molti non lo sanno, ha fatto ridere una generazione intera prestando la sua voce alla spada canterina di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit. Infine, si dice che Sinatra tenesse particolarmente alle sue origini italiane, tanto da non perdere occasione per flirtare con le nostre showgirl. Fra le tante storie, si vocifera che abbia avuto una relazione con Raffaella Carrà e che ci provò persino con Virna Lisa, dalla quale venne però respinto.

Tutti gli effetti della Valentino Rossi-mania, dai gadget personalizzati alle dediche dei personaggi famosi

Valentino Rossi GadgetIl campionato mondiale di Moto Gp si è appena concluso con la vittoria di Jorge Lorenzo, ma mai campionato fu combattuto fino all’ultimo giro come questo e mai nessun altro si è concluso con un codazzo di polemiche come questo del 2015. Il motivo? Il discussissimo incidente tra Rossi e lo spagnolo Marquez che ha visto il pilota italiano punito dalla direzione di gara per aver fatto cadere lo spagnolo durante il Gran Premio di Sepang e lo ha costretto a partire in ultima posizione, proprio nella gara che poteva regalargli la vittoria mondiale. Alla notizia della penalizzazione che pregiudicava irrimediabilmente l’andamento del GP di Valencia rendendo quasi impossibile per il Dottore vincere il campionato, il popolo italiano si è schierato in massa con lui e ha iniziato a sostenerlo con passione. Anche chi di moto e gran premi sapeva poco o nulla non ha esitato a proclamarsi suo tifoso e le vendite di gadget dedicati a Valentino Rossi si sono impennate, soprattutto grazie ad Internet. Infatti, portali come Merchandisingplaza offrono tutti i gadget dedicati al mitico numero 46: bandiere, magliette, cappellini, felpe, ma anche oggetti quali tazze, portachiavi e cover sono andati e ancora vanno a ruba.

La vendita eccezionale di gadget non è stato però l’unico modo in cui gli italiani hanno dimostrato al pilota marchigiano il loro sostegno, sono state prese tante iniziative anche da parte del mondo calcio, che ha deciso di riservare una grande attenzione all’ultima gara di Valentino a Valencia, la competizione decisiva per la vittoria mondiale. All’Olimpico di Roma, dove il derby capitolino si teneva un’ora dopo l’inizio del Gran Premio, è stato predisposto un maxischermo per permettere ai tifosi di seguire le fasi della corsa e la medesima iniziativa è stata presa anche ad Empoli.

Pesaro e Tavullia, i luoghi dove il pilota è cresciuto e dove tuttora torna quando è lontano dalle gare, non hanno allestito maxischermi nelle piazze e si sono preparati all’arrivo di migliaia di sostenitori del Dottore e, per rendere la giornata marchigiana più piacevole, hanno pensato anche a una serie di iniziative senz’altro gradite agli appassionati delle due ruote. Ecco allora i musei motoristici tutti aperti, il Benelli e il Morbidelli a Pesaro e quello dedicato a Simoncelli a Coriano e, nel caso di una vittoria, tutto era pronto per solenni festeggiamenti. Maxischermi sono stati predisposti anche al Mugello e persino a Milano, sulla facciata di Casa Milan.

Le iniziative di sostegno al pilota di Tavullia hanno poi visto impegnata anche la Gazzetta dello Sport che ha raccolto 46 videomessaggi di auguri da parte di vip dello sport e dello spettacolo (46 come il numero che porta in gara il Dottore). A dare il loro “In bocca al lupo” sono stati, tra gli altri, Flavia Pennetta e il fidanzato Filippo Fognini, che hanno espresso anche il desiderio di potersi trovare a Valencia. Dal mondo dei motori è arrivato l’incoraggiamento di Tony Cairoli, Kiara Fontanesi e Miky Biasion e a loro si sono uniti Vincenzo Nibali, Marco Belinelli, Federica Pellegrini e persino il ct. Marcello Lippi. Non sono mancati neppure gli incitamenti da parte di Massimo Giletti, Caterina Balivo, Valeria Golino, ma anche dello chef Carlo Gracco e dell’imprenditore Renzo Rosso, patron di Diesel.

Shopping Low Cost: Come Dimezzare i Costi Grazie agli sconti online

Aumenta il numero di nostri connazionali che fa shopping online. Ce lo dice la nostra sensazione personale (che a sua volta deriva dall’esperienza di tutti i giorni), ma ce lo dicono anche i numeri ufficiali degli operatori di settore secondo i quali il settore abbigliamento nel corso dello scorso anno ha “fagocitato” il 14% di tutto l’e-commerce Made in Italy.

Perché si fa shopping online? Principalmente per risparmiare, o almeno questo è quanto tutti pensano a riguardo. Sì ma come? Esistono almeno tre modi “sicuri” per seguire senza perdere un colpo le mode del momento risparmiando fino quasi a dimezzare i costi di abiti ed accessori acquistati su internet.

Il primo “modo” è quello rappresentato dai codici di sconto. Come funzionano? Nulla di più semplice. Esistono diversi portali, come questo, dove è possibile trovare gratuitamente codici di sconto rilasciati da tutti i principali merchandiser italiani e non. Ognuno ovviamente può scegliere di “copiare” quelli di proprio interesse: chi ad esempio è appassionato di abbigliamento delle migliori marche utilizza spesso i buoni sconto di Zalando che ad esempio si possono trovare su Fastyle.it, uno dei principali siti di buoni sconto per ogni fashion addicted che si rispetti. Una volta copiato il codice di proprio interesse non bisogna far altro che “fornirlo” al merchandiser che l’ha rilasciato nel momento in cui si va a perfezionare un pagamento online; in questo modo verrà automaticamente applicato sul prezzo finale la percentuale di sconto indicata nel buono.

Shopping Low Cost 02

Il secondo modo per risparmiare in maniera sistematica acquistando abbigliamento online è in realtà mutuato dalle tecniche di acquisto tradizionali; si tratta infatti di aspettare il periodo dei saldi per scatenarsi in uno shopping convulsivo nelle boutique (virtuali) dei marchi di nostro interesse. Mediamente sotto saldi, online, si arriva a risparmiare anche il 40% rispetto al prezzo nominale del capo acquistato; il vantaggio rispetto ai saldi tradizionali è che vi eviterete la ressa da negozio tipica dei periodi di svendita, visto che potrete acquistare tutto comodamente da casa o ovunque vi troviate in quel momento.

La terza “tecnica” di risparmio “certificata” è quella che prevede di seguire le “offerte lampo” presenti su internet. Quest’ultime hanno un grande vantaggio ed un grande svantaggio. Il vantaggio principale è che prevedono percentuali di sconto ben superiori rispetto a quelle dei due metodi visti prima. Lo svantaggio è invece rappresentato dal fatto di avere una durata temporale molto limitata; di solito infatti le offerte più vantaggiose sono disponibili online per molto meno di una settimana in tutto.

Prima di Fare Acquisti Online Cerca il Tuo Codice Sconto

Gli acquisti on line e i codici sconto

E’ ormai più che una moda e una tendenza quella di fare acquisti on line e riuscire a risparmiare con i codici sconto promozionali. I prezzi infatti su internet sono giù bassi rispetto ai negozi tradizionali, ma con l’uso di un codice sconto l’affare è davvero a portata di mano. Ma come fare per utilizzarli e avere il massimo vantaggio? E’ molto semplice perché basta scriversi ai siti dedicati a questo servizio e ricevere anche giornalmente tutti i codici sconto che vi interessano: un esempio è la selezione di codici sconto di Facile.it da scaricare direttamente sul sito o ottenere nella propria casella di posta e utilizzare poi nel sito del brand o e-commerce di interesse, come i più popolari negozi di elettronica o il noto portale di abbigliamento Zalando (www.facile.it/sconti-promozioni/codici-sconto-zalando.html). Durante la fase di iscrizione al sito infatti vi sarà permesso di inserire le vostre preferenze in fatto di prodotti, tipo di sconto, store on line, e in base a questi parametri vi arriveranno puntualmente gli alert più interessanti. Una volta trovato il codice sconto e dopo aver verificato che non si possa cumulare con altre offerte, procedete con l’inserimento nell’apposito spazio e verificate che lo sconto che era stato promesso venga effettivamente eseguito, prima di procedere con la transazione.


Come aumentare il vantaggio dei codici sconto

Ci sono alcune accortezze che possono aumentare ancora di più il vantaggio dello sconto ottenuto con un codice. E’ consigliabile in generale cercare il prodotto al prezzo più basso, quindi è il caso di andare a controllare sui siti che possono illustrarvi una vera e propria scaletta. Qui osserverete quanto potete risparmiare in base al prezzo e alle spese di spedizione come avviene su facile.it. Se il codice sconto che avete trovato vi evita di pagare le spese di spedizione usatelo per un pacco importante di dimensioni considerevoli, oppure fate un ordine con più prodotti. Si può evitare di pagare le spese di spedizione scegliendo su alcuni siti l’invio a lunga scadenza: la merce la riceverete anche dopo 3 settimane ma avrete comunque risparmiato. Solo in questo caso dovrete organizzarvi in anticipo, se volete avere la merce in tempi utili. Selezionate sempre i negozi sui quali acquistate informandovi preventivamente sulla loro reputazione, magari leggendo i numerosi forum di discussione.

Cerca il Tuo Codice Sconto 01

I codici sconto possono anche raggiungere il 70% del valore di un oggetto o di un servizio, quindi puntate a quelli sui quali potete sfruttarli al massimo e non su acquisti con cifre basse. Se volete aumentare il vantaggio di un codice sconto potete andare a cercare quelli che, superata una certa cifra per l’acquisto, vi offrono le spese di spedizione gratuite e in più spenderete una cifra più bassa sul prezzo iniziale. Se non volete perdere gran parte del tempo cercano il vostro codice sconto, vi sarà comodo scaricare delle app che possono raggrupparli tutti comodamente, per avere gli alert anche sul vostro dispositivo portatile. Per quanto riguarda poi gli acquisti del settore hi-tech o per i dispositivi portatili come smartphone, tablet, pc e simili, o di altre categorie commerciali, sarebbe meglio evitare di acquistarli tra quelli “ricondizionati”. Si tratta infatti pur sempre di oggetti che avevano dei difetti e sono stati riparati in seguito a un guasto. Non è detto quindi che durino quanto sperate. Badate bene comunque che, se volete rischiare, potreste sempre “incappare” in un oggetto che invece vi darà soddisfazione.

I coupon

Non esistono naturalmente soltanto i codici sconto che vi permettono di fare shopping comodamente da casa e senza lo stress di visitare innumerevoli negozi, con la ricerca smodata del parcheggio e in mezzo al caos della città. Stiamo parlando dei coupon che vi garantiscono un prezzo molto vantaggioso su oggetti come capi di abbigliamento, arredo bagno, cose per la casa, biglietti per il teatro o per un viaggio, oppure per dei servizi come andare dal parrucchiere, fare un massaggio rilassante, una visita ginecologica o di altro tipo, ecc., che potete sfruttare negli esercizi commerciali convenzionati della vostra città.
Un oggetto o un servizio può essere offerto anche con più del 80% di sconto.

Cerca il Tuo Codice Sconto 03Acquistare on line in sicurezza

Ogni volta che effettuate un acquisto fatelo con carta di credito perché la carta di debito è meno sicura. Fate anche attenzione a non collegarvi con una connessione non protetta in quanto dei curiosi, o anche un hacker, potrebbero intromettersi e venire a conoscenza di password e attività private on line. Diffidate sempre di offerte troppo allettanti o di metodi per invogliare troppo insistentemente all’acquisto. E’ intuibile che si tratta di una truffa e se ci cascate perderete i vostri soldi e anche il vostro codice sconto o coupon.
Affidatevi sempre a store on line noti, come Amazon o Ebay. Quest’ultimo è uno di quei siti che fanno le aste on line che è un altro modo di risparmiare ulteriormente.
Voi infatti potete fare un’offerta e attendere che l’asta sia chiusa e magari riuscirete ad aggiudicarvi l’oggetto a un prezzo concorrenziale.