Uccisa in Brasile la cantante della lambada Loalwa Braz

E’ stata brutalmente rapinata, picchiata e bruciata nella sua macchina la regina della lambada Loalwa Braz.

La notissima cantante resa famosa per la sua lambada che ha fatto ballare milioni di persone in tutto il mondo si trovava nella sua casa a Rio de Janeiro in Brasile giovedì notte intorno alle 3, quando tre malviventi di 23, 21 e 18 anni hanno fatto irruzione nella sua abitazione con l’intento di una rapina.

La cantante a quanto pare ha sentito dei rumori ed è andata incontro ai tre affrontandoli, ma è stata brutalmente picchiata fino a farle perdere i sensi. I tre giovani l’hanno poi caricata nella sua auto e hanno appiccato l’incendio a pochi metri dalla casa della stessa Loalwa Braz.

Una chiamata anonima ha avvisato le autorità locali dicendo che c’era un incendio in quella zona. Arrivati sul posto non hanno potuto fare a meno di constatare i danni alla mega villa della cantante e, a pochi metri, hanno fatto la raccapricciante scoperta dell’auto con all’interno il corpo della cantante carbonizzata.

I tre malviventi sono stati arrestati ieri, dopo che uno di loro ha confessato il furto e l’omicidio della regina della lambada.

Attentato Dacca: 7 ostaggi italiani

bangladesh-sparatoria-dacca1Sarebbero 7 gli ostaggi italiani coinvolti nell’attentato avvenuto a Dacca, nella capitale del Bangladesh. Non si escludono bambini tra gli ostaggi.

La Farnesina non conferma le due vittime italiane, annunciate in un primo momento dai media locali. Sono ancora in corso gli aggiornamenti.

Duemila forze dell’Ordine stanno presidiando l’intera area circostante il locale.

Tra le vittime certe, due poliziotti e undici feriti gravi.

Seguo momento per momento la situazione #Dakka. Ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie“. Queste le parole di Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Italiana.

Rimane alta la tensione sul quadro internazionale. Si temono nuovi attacchi terroristici in questo weekend negli Stati Uniti, nelle città di New York e Los Angeles, in occasione della ricorrenza dell’Indipendence Day, il prossimo 4 luglio.

Attentato in Bangladesh: 2 italiani uccisi

isisUn altro attentato è avvenuto questa sera a Dacca, la capitale del Bangladesh.

Nel locale Holey Artisan Bakery, sulla Road 79, a 200 metri di distanza dall’Ambasciata d’Italia a Dacca, che si trova a sua volta sulla Road 74/79, un commando di almeno 5 uomini armati è barricato tenendo in ostaggio circa 35 persone, per lo più straniere.

Un impiegato del locale, riuscito a fuggire ha detto alla stampa locale: “Hanno lanciato diverse bombe, urlando Allah hu Akbar ed avevano anche pistole e spade“. Un’altra rivendicazione dell’Isis dunque,  come riferisce Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato.

Tra gli impiegati, un panettiere italiano sarebbe riuscito a fuggire. La Farnesina non esclude italiani tra ostaggi.

Secondo il portavoce degli Stati Uniti John Kirby sarebbero stati rintracciati tutti i cittadini americani che fanno capo all’ambasciata americana nella capitale del Bangladesh.

In corso il blitz della polizia.

Attentato Istanbul: 41 morti e 239 feriti

Attentato IstanbulSarebbe di 41 morti e 239 feriti il bilancio provvisorio delle vittime dell’attentato kamikaze avvenuto ieri all’Aeroporto di Istanbul, Ataturk. Un episodio che richiamerebbe ancora una volta le rivendicazioni dell’Isis, in cui un gruppo di uomini armati di pistole e kalashnikov ha sparato sulla polizia e sulla folla, innescando delle cinture esplosive.

Attimi di sangue e terrore quelli avvenuti alle 22.10 di martedì 28 giugno 2016, che riportano alla memoria i più recenti attentati nelle città di Bruxelles e Parigi.

Tra le vittime poliziotti, personale in servizio all’aeroporto e viaggiatori.  Il governo turco riferisce che finora sono state 37 le vittime identificate, tra cui 10 cittadini stranieri e tre vittime con doppia cittadinanza. Quanto ai kamikaze che si sono fatti esplodere, tre sarebbero stati identificati: soltanto uno sarebbe di nazionalità turca, gli altri due di diversa provenienza..Sono ancora in atto le verifiche da parte dell’Unità di crisi della Farnesina sulla possibile presenza di cittadini italiani tra le vittime dell’attentato.

Queste alcune delle testimonianze raccolte tra le vittime:

Diana Eltner, 29 anni, psicologa svizzera in viaggio da Zurigo: “C’erano tanti bambini piccoli che piangevano, la gente che urlava, vetri rotti e il sangue su tutto il pavimento. L’area era molto affollata, c’era il caos“.

Paul Roos, 77 anni, turista sudafricano intervistato dall’agenzia Reuters: “Uno l’ho visto in faccia, era completamente vestito di nero e il volto non era coperto. Era a una cinquantina di metri da me, nella sala partenze internazionali. Mi sono nascosto dietro un bancone, ma spiavo quello che faceva. Era nervoso, e ha cominciato a avanzare nella nostra direzione. Aveva un’arma nella giacca e la impugnava. Si guardava intorno con ansia per vedere se qualcuno provava a fermarlo…poi è andato giù per la scala mobile. Abbiamo sentito un po’ di spari e poi un’altra esplosione. E non ci sono stati altri spari“.

Solidarietà espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con questa nota: “L’Italia condanna risolutamente questo ennesimo, atroce gesto e riafferma il pieno sostegno alla Turchia nel contrasto alla violenza cieca ed omicida del terrorismo“.

Malore durante il suo concerto, muore il cantante Mango

MANGOGiuseppe Mango, noto al grande pubblico solo come Mango, è morto ieri sera stroncato da un infarto mentre si trovava sul palco e stava cantando la sua famosa canzone “Oro“.

Il cantante si trovava a Policoro in provincia di Matera, quando appena finita la canzone si è rivolto al pubblico dicendo: “Scusate, non mi sento bene”, e si è accasciato sul palco privo di sensi.

Il cantante, che aveva da poco compiuto 60 anni, è stato subito trasportato all’ospedale di Policoro, dove però è giunto privo di vita, e i medici non hanno potuto fare altro che costatarne la morte.

Mango si trova nella camera mortuaria dell’ospedale Policoro, dove già ieri sera sono giunti tutti i suoi familiari e la moglie Laura Valente con i figli Filippo e Angelina.

A dare l’annuncio ufficiale ieri è stato il suo staff tramite la pagina Facebook: “La nostra rondine è volata via nel cielo sbagliato… Pino resterai sempre nel nostro cuore perché come cantavi qualche anno fa ‘Non moriremo mai, il senso è tutto qui’. Ci uniamo al dolore della famiglia“.

Calogero Vignera

E’ morto il senatore a vita Giulio Andreotti

E’ morto alle 12:25 nella sua casa a Roma il Senatore a vita Giulio Andreotti, da tempo era malato.

Grande personaggio di spicco della politica italiana, era nato a Roma il 14 gennaio 1919, oltre che politico era anche un scrittore e giornalista.

Andreotti era stato uno dei maggiori esponenti della Democrazia Cristiana, oltre che sette volte presidente del Consiglio, otto volte Ministro della Difesa, cinque volte Ministro degli Esteri, due volte Ministro delle Finanze, una volta Ministro del Tesoro e tre volte Ministro delle Partecipazioni Statali.

Nel maggio 2003 era stato assolto dalla Corte D’appello di Palermo per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa.

I funerali si svolgeranno domani a Roma.

Calogero Vignera

Papa Francesco: dalle origini ad oggi

Dopo sole 26 ore dall’apertura di conclave, alle ore 19:06 del 13/03/2013 è stato eletto con grande gioia il nuovo Papa che va a prendere il posto del dimissionario Benedetto XVI.

Si tratta del cardinale Jorge Mario Bergoglio, nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, di anni 76.

E’ il 266° Vescovo di Roma e Papa della chiesa cattolica, appartiene alla compagnia dei Gesuiti.

Papa Francesco è il quarto di cinque figli, la sua famiglia è di origine italiana, il padre Mario Josè, funzionario delle ferrovie, e la madre Regina Maria Sivori, casalinga.

A causa di una polmonite grave, all’età di 21 anni gli è stato asportato il polmone destro.

Si è laureato in chimica all’Università di Buenos Aires, ha avuto una fidanzata da giovane, e ha svolto il lavoro di buttafuori nelle discoteche di Buenos Aires.

Nel marzo del 1958 decide di entrare in seminario, dove nel 1960 si laurea in filosofia.

Dal 1964 al 1965 è stato professore di letteratura e psicologia al collegio dell’Immacolata di Santa Fe, e nel 1966  ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires.

E’ stato anche maestro di novizi a Villa Barilari a San Miguel dal 1972 al 1973.

E’ stato professore di Teologia, Consultore della provincia e Rettore del Collegio Massimo.

Il 20 maggio 1992 il Papa Giovanni Paolo II, lo ha nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires, dopo sei anni lo stesso Papa Giovanni Paolo II, lo ha proclamato Cardinale.

Il 13 marzo 2013, dopo soli cinque scrutini è stato eletto Papa, ed ha scelto il nome di Francesco.

Il suo primo messaggio: “Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.”

Papa Francesco ha da subito messo in mostra la sua semplicità, rifiutando di essere accompagnato dopo la sua elezione alla Domus Santa Marta con un’auto, preferendo andare in bus con i suoi amici cardinali.

Oggi il Papa ha fatto sapere che rinuncia all’eccessiva scorta della Polizia di Stato, riducendola ad una sola macchina, una Ford.

Sua Santità ha rifiutato inoltre di indossare la croce d’oro papale e le lussuose scarpe rosse.

Sempre questa mattina Papa Francesco ha ritirato i bagagli nella sua stanza alla Casa del Clero, dove ha voluto pagare il conto per i giorni che ha soggiornato li.

“Camminare, edificare, confessare nel nome di Gesù”, questo è il messaggio del Papa nella sua prima omelia tenuta nella Cappella Sistina.

Sua Santità ha anche confermato il suo motto: “Miserando atque eligendo“, la frase in latino, tratta dal Vangelo di Matteo, descrive l’atteggiamento di Gesù verso il pubblicano che “guardò con misericordia e scelse“.

Non ci resta che auspicare al sommo Pontefice un augurio di un lungo cammino di fede e di amore.

Calogero Vignera

Ultime novità su Michael Jackson

Abbiamo ricevuto moltissimi commenti al vecchio articolo pubblicato qualche tempo fa dal titolo Michael Jackson è vivo del 8 ottobre 2011, dove mettevamo in luce molti aspetti strani in merito alla morte di Michael Jackson.

Una morte che ancora oggi non convince  nessuno, perchè sono tante le stranezze e le imperfezioni di questa scomparsa, che non possono passare inosservate.

Ultimo commento ricevuto proprio ieri da una lettrice fan di Michael: “ma…nel 2013 ci sono novità al riguardo? grazie”.

E allora ecco tutte le novità del 2013, venute fuori da una accurata ricerca nel campo delle amicizie e delle news dello spettacolo:

La teoria più convincente è ancora quella che il re del pop viva sotto la faccia dell’amico ustionato Dave Dave, che per devozione e gratitudine per i molti aiuti ricevuti da Michael Jackson, gli abbia donato la propria immagine.

Sono state fatte tantissime prove fotografiche, audio e di profilo tra il vero Dave e il re del pop Michael Jackson e tutte vanno a favore della teoria che sostiene che da quando Michael Jackson è morto, l’amico Dave Dave, visto varie volte in tv, non risulterebbe essere più lo stesso: sembra infatti abbia preso gli stessi occhi, la stessa voce e le stesse mosse di Michael Jackson.

Stesso modo di inclinare la testa, stessa distanza degli occhi, stesso modo di serrare le labbra in caso di emozione e stessa identica voce.

Poi sono moltissimi i video che circolano sul web, video che mostrano il re del pop scendere con i propri piedi dall’ambulanza che lo portava all’obitorio di Los Angeles. Oppure ancora in un altro video si vede il suo corpo mentre era trasportato sull’elicottero alzarsi e stendersi, sebbene in entrambe le occasioni fosse già stato dato per morto in tutto il mondo.

Per concludere, la nostra teoria e quella di tante altre persone è che il re del pop Michael Jackson è vivo, legge i nostri articoli e gira il mondo sotto vari travestimenti di amici e, sopratutto, di Dave.

Calogero Vignera

Angela Celentano è viva

La piccola Angela Celentano, scomparsa 16 anni fa, nel 1996 sul Monte Faito, è viva, e vive con una famiglia adottiva del Messico.

A rivelare la notizia sono stati gli stessi genitori di Angela, Maria e Catello Celentano, intervistati proprio questa mattina nella trasmissione “I fatti vostri”.

Da circa due anni la ragazza, che dice di chiamarsi Celeste, ha intrattenuto con Rossana Celentano, che sarebbe sua sorella, una corrispondenza via E-mail.

La ragazza dice di avere scoperto la sua foto da piccola, in un sito di bambini scomparsi, e di essersi subito riconosciuta nella foto di Angela Celentano.

Ho visto le foto molte volte, e mi fanno sempre piangere, perché so che quella della foto sono io”, ha scritto in una mail alla sorella.

La ragazza dice di stare bene, e di non cercarla più, perché ha una nuova famiglia da 12 anni.

La ragazza ha inviato anche una sua foto da grande, che per i coniugi Celentano non c’è dubbio che quella sia proprio la loro figlia scomparsa, per i suoi liniamenti uguali.

Non preoccupatevi per me, io sono felice con la mia nuova famiglia ed è per questo che ora non potrei tornare da voi. Vivo con questa famiglia da dodici anni e quasi non avevo più ricordi di voi fino a quando non ho visto la foto. Ma credetemi amo anche voi. Sono felice qui, non mi cercate più”, ha scritto nell’ultima mail.

Di questo caso si è aperta subito un’inchiesta da parte della polizia italiana che ha avviato un’indagine in Messico.

La polizia messicana si è messa subito a collaborare con i colleghi italiani, sequestrando il pc della ragazza, e prelevando un campione del dna della ragazza.

Calogero Vignera

E’ morto Neil Armstrong

All’ età di 82 anni è morto Neil Armstrong, nel 1969 guidò l’allunaggio dell’Apollo 11, è stato il primo uomo in assoluto a camminare sulla Luna.

Da poco Armstrong aveva subito un intervento al cuore, con inserimento di un bypass coronarico, e due giorni dopo aveva festeggiato  i suoi 82 anni.

Nato il 5 agosto del 1930 in Ohio da Stephen Koenig Armstrong e Viola Louise Engel, famiglia di origine tedesca, Neil combattè come pilota di jet per la Marina Militare americana nella guerra di Corea. Una volta frequentata la Purdue University, si laureò in ingegneria aeronautica nel 1955, per poi diventare pilota civile e testare per la Nasa l’X-15 che era in grado di toccare i 6.401 chilometri orari.”

Nel luglio del 1969 il passo che segnò la storia e che cambiò per sempre la sua vita: la missione di allunaggio Apollo 11, “Houston, qui Base della Tranquillità. L’Aquila è atterrata“, queste le sue prime parole appena atterrato sulla Luna.

Il 13 agosto, grazie a questa memorabile missione, il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, gli assegnò la Medaglia presidenziale della libertà.

Dopo il suo pensionamento, Armstrong continuò a lavorare dietro una cattedra dell’Università di Cincinnati, dove insegnava ingegneria.

Se ne va un grande della storia, che ha fatto sognare milioni di persone in ogni parte del mondo.

Calogero Vignera