Donald Trump ha giurato: è il 45° presidente degli USA

Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha prestato giuramento, davanti a milioni di americani e sostenitori.

“Oggi è una cerimonia storica, il potere viene trasferito da Washington a voi, agli americani”, ha esordito cosi il 45° presidente Donald Trump.

Subito dopo il suo discorso, Donald Trump ha firmato i suoi primi documenti a Capitol Hill, fra i quali uno che proclama la giornata nazionale del patriottismo e l’esenzione necessaria a James Mattis per essere ministro della difesa.

Non sono mancati momenti di tensione, in quanto un folto gruppo di protestanti ha creato scompiglio nelle vicinanze del giuramento di Trump, la polizia ha arrestato oltre 90 persone.

Tanti gli attestati di stima e di auguri ricevuti da neo presidente Donald Trump provenienti da ogni parte del mondo.

Approvate telecamere negli asili e nelle strutture residenziali

installazione-telecamereApprovata  dalla Camera con 279 sì, 22 contrari e 69 astenuti la Legge sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture residenziali che ospitano anziani e disabili. I filmati documentati potranno essere visionati ed analizzati soltanto dalla polizia o da un pubblico ministero, in seguito all’accertamento di una segnalazione o una denuncia accreditate.

La presenza delle telecamere dovrà essere opportunamente segnalata mediante appositi cartelli, previa autorizzazione dei sindacati, nel rispetto della tutela della privacy.

Nel provvedimento di legge, costituito da 5 articoli, redatto da Gabriella Giammanco e Antonio Boccuzzi, si delega inoltre il governo ad “adottare un decreto legislativo in materia di valutazione attitudinale nell’accesso alla professioni educative e di cura, nonché di formazione iniziale e permanente del personale delle strutture”.

Dopo l’avvenuta approvazione alla Camera, segue ora la valutazione del Senato.

Grande festa per gli 80 anni di Silvio Berlusconi

berlusconi-figli-marina-eleonora-piersilvio-barbara-luigi-olycom-kgab-835x437ilsole24ore-webIeri 29 settembre l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha compiuto 80 anni. Una vita fatta di successi e di grandi cose verso il nostro Paese.

La grande festa si è svolta a Villa Arcore a Milano, la tenuta del presidente Berlusconi, che ieri si è vestita a festa per accogliere i familiari e gli amici e collaboratori più intimi.

Erano presenti tutti i figli e i nipotini di Berlusconi, tranne la figlia Eleonora che vive da anni a Londra, ed è da poco diventata mamma di una bambina di nome Flora.

Presenti anche la compagna del presidente Berlusconi, Francesca Pascale, gli amici di sempre Gianni Letta e Fedele Confalonieri, il medico personale Zangrillo, l’avvocato Nicolò Ghedini, che ha regalato al cavaliere un’auto d’epoca, una lancia Austra del 37′.

La cena era composta da due primi e un secondo, a base di tartufo, fino ad arrivare ai dolci e alla torta, tutto contornato dalla musica e dalle canzoni dell’amico di sempre Mariano Apicella.

Il presidente Berlusconi ha chiesto ai suoi familiari e amici di non fargli regali, ma di devolvere tutto in beneficenza.

Non ci resta che unirci a questo grande augurio mondiale che abbraccia Silvio Berlusconi.

 

E’ morto Carlo Azeglio Ciampi

ciampiSi è spento questa mattina a 95 anni in una clinica romana il presidente della Repubblica emerito Carlo Azeglio Ciampi, al suo fianco fino alla fine la moglie Franca.

L’ex presidente giorni fa era stato sottoposto ad un intervento chirurgico che lo aveva indebolito per via della sua avanzata età.

E’ nato il 9 dicembre del 1920 a Livorno, è stato governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, anno in cui venne eletto Presidente del Consiglio, mandato che durò solo al 1994.

Dopo vari incarichi fu eletto nel 1999 presidente della Repubblica, incarico che durò fino al 2006.

Carlo Azeglio Ciampi era un uomo che amava i giovani, non si stancava mai di dare loro consigli per il loro futuro.

Nelle prossime ore si saprà lo svolgimento della camera ardente e delle esequie.

Attentato Dacca: 7 ostaggi italiani

bangladesh-sparatoria-dacca1Sarebbero 7 gli ostaggi italiani coinvolti nell’attentato avvenuto a Dacca, nella capitale del Bangladesh. Non si escludono bambini tra gli ostaggi.

La Farnesina non conferma le due vittime italiane, annunciate in un primo momento dai media locali. Sono ancora in corso gli aggiornamenti.

Duemila forze dell’Ordine stanno presidiando l’intera area circostante il locale.

Tra le vittime certe, due poliziotti e undici feriti gravi.

Seguo momento per momento la situazione #Dakka. Ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie“. Queste le parole di Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Italiana.

Rimane alta la tensione sul quadro internazionale. Si temono nuovi attacchi terroristici in questo weekend negli Stati Uniti, nelle città di New York e Los Angeles, in occasione della ricorrenza dell’Indipendence Day, il prossimo 4 luglio.

Attentato in Bangladesh: 2 italiani uccisi

isisUn altro attentato è avvenuto questa sera a Dacca, la capitale del Bangladesh.

Nel locale Holey Artisan Bakery, sulla Road 79, a 200 metri di distanza dall’Ambasciata d’Italia a Dacca, che si trova a sua volta sulla Road 74/79, un commando di almeno 5 uomini armati è barricato tenendo in ostaggio circa 35 persone, per lo più straniere.

Un impiegato del locale, riuscito a fuggire ha detto alla stampa locale: “Hanno lanciato diverse bombe, urlando Allah hu Akbar ed avevano anche pistole e spade“. Un’altra rivendicazione dell’Isis dunque,  come riferisce Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato.

Tra gli impiegati, un panettiere italiano sarebbe riuscito a fuggire. La Farnesina non esclude italiani tra ostaggi.

Secondo il portavoce degli Stati Uniti John Kirby sarebbero stati rintracciati tutti i cittadini americani che fanno capo all’ambasciata americana nella capitale del Bangladesh.

In corso il blitz della polizia.

Attentato Istanbul: 41 morti e 239 feriti

Attentato IstanbulSarebbe di 41 morti e 239 feriti il bilancio provvisorio delle vittime dell’attentato kamikaze avvenuto ieri all’Aeroporto di Istanbul, Ataturk. Un episodio che richiamerebbe ancora una volta le rivendicazioni dell’Isis, in cui un gruppo di uomini armati di pistole e kalashnikov ha sparato sulla polizia e sulla folla, innescando delle cinture esplosive.

Attimi di sangue e terrore quelli avvenuti alle 22.10 di martedì 28 giugno 2016, che riportano alla memoria i più recenti attentati nelle città di Bruxelles e Parigi.

Tra le vittime poliziotti, personale in servizio all’aeroporto e viaggiatori.  Il governo turco riferisce che finora sono state 37 le vittime identificate, tra cui 10 cittadini stranieri e tre vittime con doppia cittadinanza. Quanto ai kamikaze che si sono fatti esplodere, tre sarebbero stati identificati: soltanto uno sarebbe di nazionalità turca, gli altri due di diversa provenienza..Sono ancora in atto le verifiche da parte dell’Unità di crisi della Farnesina sulla possibile presenza di cittadini italiani tra le vittime dell’attentato.

Queste alcune delle testimonianze raccolte tra le vittime:

Diana Eltner, 29 anni, psicologa svizzera in viaggio da Zurigo: “C’erano tanti bambini piccoli che piangevano, la gente che urlava, vetri rotti e il sangue su tutto il pavimento. L’area era molto affollata, c’era il caos“.

Paul Roos, 77 anni, turista sudafricano intervistato dall’agenzia Reuters: “Uno l’ho visto in faccia, era completamente vestito di nero e il volto non era coperto. Era a una cinquantina di metri da me, nella sala partenze internazionali. Mi sono nascosto dietro un bancone, ma spiavo quello che faceva. Era nervoso, e ha cominciato a avanzare nella nostra direzione. Aveva un’arma nella giacca e la impugnava. Si guardava intorno con ansia per vedere se qualcuno provava a fermarlo…poi è andato giù per la scala mobile. Abbiamo sentito un po’ di spari e poi un’altra esplosione. E non ci sono stati altri spari“.

Solidarietà espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con questa nota: “L’Italia condanna risolutamente questo ennesimo, atroce gesto e riafferma il pieno sostegno alla Turchia nel contrasto alla violenza cieca ed omicida del terrorismo“.

Dalla riforma del terzo settore alla nuova economia italiana

riforma2-920x510Lo scorso 9 aprile è stato approvato il testo, non ancora nella sua versione ufficiale, della legge delega per la “riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”.
I punti che hanno costituito oggetto di discussioni e polemiche sono stati principalmente due: l’art. 6, che riassumeva tutte le modifiche da apportare alla precedente legge 155/2006 sull’impresa sociale, e l’art. 7, che tratta il tema della vigilanza e del monitoraggio costante delle attività svolte dal Terzo Settore dell’economia italiana.

La nuova legge ha come obiettivo quello di stimolare e incentivare gli investimenti di capitale da parte degli imprenditori, che attualmente non riscontrano particolari vantaggi nel compiere questa azione. Il tutto deve compiersi senza perdere di vista l’aspetto senza fini di lucro dell’iniziativa.
L’impresa sociale ipotizzata dalla nuova legge vede la possibilità di ottenere un ritorno, seppure vincolato, sui capitali investiti, di garantire un Consiglio di Amministrazione composto anche da amministratori profit senza la funzione di controllo e di ampliare il raggio d’azione, in modo da estendere l’attività anche a settori diversi.
L’infrastruttura giuridica del testo approvato al Senato promuove un’economia più equa, contrariamente al capitalismo italiano degli ultimi anni. In questo contesto di innovazione, l’impresa proposta con la nuova legge è un’impresa completamente diversa. Il suo obiettivo non è quello di sostituire queste ultime, ma di affiancarle in un mercato, come quello italiano, in cui il fine ultimo è il profitto.
La nuova impresa sociale è la scelta ideale per chi sostiene che massimizzazione del profitto e remunerazione del capitale non siano essenziali per chi avvia un’attività, ma che profitto e capitale siano due elementi collegati per incrementare lo sviluppo economico dell’intero Paese.

Il nuovo modello di impresa sociale si presenta come la soluzione perfetta per:
– gli imprenditori sociali, che intendono dare il proprio contributo al miglioramento sociale e ambientale attraverso nuove attività d’impresa, senza veicolare il loro senso di sostenibilità economica su beneficenza, volontariato o sovvenzioni pubbliche;
– gli investitori che sono alla ricerca di un ritorno costante e duraturo nel tempo, anche se di entità contenuta. E’ il caso questo di compagnie di assicurazioni, fondi infrastrutturali, patrimoni familiari e istituzioni del territorio;
-i cittadini che hanno la possibilità di contribuire il vario modo e a vario titolo allo sviluppo dell’economia italiana;
– le amministrazioni locali, che possono finanziare i servizi per i cittadini gestendoli attraverso un’impresa sociale, senza la necessità di affidare tale gestione a soggetti privati;
– le forze politiche statali, a cui viene data l’opportunità di rigenerare la macchina economica italiana proponendo un nuovo modello di economia sociale e solidale, come accade già in Inghilterra con la big society.

Il secondo tema di discussione è stato quello del controllo sulle nuove imprese sociali. La nuova legge, infatti, cerca di creare un sistema interno all’impresa molto più trasparente rispetto a quello precedente, conferendo il titolo di “impresa sociale” a cooperative e consorzi la cui remunerazione delle cariche rientri in certi limiti prestabiliti e il cui controllo sia affidato a sindaci terzi. La discussione riguarda l’assenza di un vero e proprio garante della sicurezza, dal momento che Ministero del Lavoro e Agenzia delle Entrate sono state escluse.
I dubbi sono ancora tardi, ma si ritiene all’unanimità che questa decisione costituisca una base più che positiva per la rinascita del sistema economico italiano.

Prepare for the term paper writing!

That’s what you may hear at the beginning of the term and completely forget about it immediately, right? Having all the time at your disposal, you never expect yourself waking up a few days before the deadline and having a little flashback that would make you panic. “Oh no, it’s due the day after tomorrow and I’ve done nothing!” is what flies through your head.

It happens very often, though it’s normal for the curriculum to remind you of your term paper. Here’s your first tip – don’t forget about it! Term papers are complex works devised with the following purposes:

– Evaluating the knowledge you’ve accumulated during the term

– Checking your ability to utilize the aforementioned knowledge

– Testing your writing skills and making you upgrade them in order to cope with the task

Writing a term paper you don’t just compile a text – you create a serious academic work, though sometimes the idea is neglected. There are colleges, where term papers are actually simple essays, similar in size and complexity to those you write every few weeks.

Term papers require careful and thorough planning – you won’t ever be able to write one successfully if you don’t create an outline first. It is essentially a slightly buffed structure, with every point being a bit deeper. Most of the times, you just take a list of term paper parts and start elaborating. When it’s done, you’ll easily write a term paper, because what you lack in outline is already present in your head.

Would you like some tips? Here are a few – you might as well find one of them useful:

1. Be specific and accurate. The problem you may encounter is called “big text, little meaning” or BTLM. It’s a bane of academic writing and term papers are not an exception. As a large and complex paper, it requires a comprehensive way of delivering information. Fail that and you won’t get a good grade.

2. Do not repeat yourself. The readers are usually quite experienced and educated people, so if you say the same thing twice, using different words – they’ll know. Remember BTLM – this is the same case, actually, just a bit more “sophisticated”, so that no one would say the paper is non-informative.

3. If you’re not sure in your writing skills – just order term paper now and gain them later! EssayStore.org offers you quality academic writing, just come and see for yourself.

E’ morto il senatore a vita Giulio Andreotti

E’ morto alle 12:25 nella sua casa a Roma il Senatore a vita Giulio Andreotti, da tempo era malato.

Grande personaggio di spicco della politica italiana, era nato a Roma il 14 gennaio 1919, oltre che politico era anche un scrittore e giornalista.

Andreotti era stato uno dei maggiori esponenti della Democrazia Cristiana, oltre che sette volte presidente del Consiglio, otto volte Ministro della Difesa, cinque volte Ministro degli Esteri, due volte Ministro delle Finanze, una volta Ministro del Tesoro e tre volte Ministro delle Partecipazioni Statali.

Nel maggio 2003 era stato assolto dalla Corte D’appello di Palermo per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa.

I funerali si svolgeranno domani a Roma.

Calogero Vignera