Webnotte: tra musica e teatro, il webshow condotto da Assante e Castaldo

webnottePiuttosto ricca la proposta dell’ultimo appuntamento con “Webnotte”, il programma condotto dalla sempre affiatata coppia composta da Ernesto Assante e Gino Castaldo. Questa settimana è stato ottimo il mix fra teatro e musica; fra gli ospiti, musicisti affermati all’interno del panorama musicale italiano come i Verdena e Paola Turci ad artisti teatrali di grande spessore, nello specifico Paolo Rossi. Il tradizionale appuntamento del martedì sera con il webshow – trasmesso in diretta da “Radio Capital Tv” e Repubblica.it – ha visto come protagonisti i Verdena e il loro rock intriso di originalità e coerenza.

La band italiana ha presentato l’ultimo lavoro in studio, il disco intitolato “Endkadenz vol. 1” proponendo sul palco qualche pezzo dell’album. Anche Paola Turci ha presentato il nuovo disco, dal titolo minimalista “Io sono”; si tratta di un’opera che va considerata come un’autobiografia in cui a narrare il vissuto della cantautrice sono le sue stesse canzoni. L’opera discografica va a completare il percorso iniziato con la biografia cartacea pubblicata alla fine dello scorso anno e intitolata “Mi amerò lo stesso”. Nell’esibizione live Paola Turci ha riproposto alcuni dei suoi brani più noti accanto a quelli che compongono l’ultimissimo album.

Fra gli altri ospiti musicali ecco Lorenzo Fragola, rivelazione dell’ultima edizione del talent show “X-Factor”. Il giovane artista, fresco di debutto in quel di Sanremo, ha portato sul palco alcune canzoni del suo disco d’esordio, “1995”, dal quale emerge l’approccio alla musica di respiro decisamente internazionale del giovane cantautore, che si conferma non allineabile in quelli che sono i cliché tipicamente italiani. Accanto agli ospiti musicali, il teatro improvvisato e delirante – in senso positivo – di Paolo Rossi, perfettamente calato nel ruolo di mattatore.

Sul palco di “Webnotte” l’attore ha riproposto alcuni passaggi del suo show “Delirio organizzato con il pubblico”, spettacolo sregolato e perciò molto adatto al clima che si respira nel programma firmato da Assante e Castaldo. Da sempre amante della musica, Paolo Rossi ha mischiato la performance teatrale a quella canora, accompagnato dalla house band di Mark Hanna. Spazio pure alla comicità con Andrea Perroni, ospite gradito e reduce dal successo dello show portato al Teatro Sistina.

Immancabili, naturalmente, le tradizionali rubriche dei giornalisti di Repubblica, da Fabrizio Bocca ad Alessandra Vitali, passando per Carlo Ciavoni, Chiara Ugolini e Arianna Finos. Fra le varie tematiche affrontate anche l’attualità politica, con le ultime notizie che sono state commentate da Alex Petroni, Luisa Mann e Lucio Cillis. Imperdibile l’appuntamento con il cartoon “Too bad”, del quale è stato trasmesso l’episodio numero dieci. Non sono mancati, infine, i quiz di Castaldo e le sorprese del gruppo musicale composto da Emiliano Reggente e Attilio Fontana.

Morta l’attrice Monica Scattini

Monica-Scattini-2014E’ morta questa mattina alle 12:50 in un ospedale romano, l’attrice italiana Monica Scattini.

L’attrice, 59 anni, era malata da tempo, era figlia del regista Luigi Scattini, nella sua lunga carriera con più di 50 film, aveva interpretato moltissimi ruoli comici e drammatici.

La sua carriera era iniziata nel 1974 con il film “Fatti di gente perbene“, fino ad arrivare alla commedia all’italiana e i cinepanettoni dove interpretava sempre la tipica toscana benestante e snob.

Nella sua carriera anche tantissima tv, come: “Lo zio d’America” accanto a Christian De Sica, “Elisa di Rivombrosa“, “Un ciclone in famiglia“.

Il suo ultimo film risale all’anno scorso con “Una donna per amica“, accanto agli attori Fabio De Luigi e Laetitia Casta.

L’attrice per 16 anni è stata legata all’attore Roberto Brunetti “Er Patata”, la loro storia si concluse nel 2011.

Molti i messaggi di cordoglio che arrivano dai colleghi in queste ore nella pagina Facebook dell’attrice scomparsa.

I funerali si terranno sabato alle 12:30 nella Basilica di Piazza Santa Maria in Trastevere a Roma.

Calogero Vignera

 

Voglio Sapere ricorda l’attore Franco Franchi

397384_345474682135472_885826748_nOggi Voglio Sapere vuole rendere omaggio ad un grandissimo attore del nostro cinema italiano, stiamo parlando di Franco Franchi a 21 anni dalla sua scomparsa.

Francesco Benenato, in arte Franco Franchi è stato un grande attore, comico e cantante del cinema italiano, ma anche nel panorama internazionale è molto amato e conosciuto per la sua comicità.

Con Ciccio Ingrassia ha formato una coppia di attori comici che è entrata nella storia del cinema, della Tv e del teatro italiano.

Franco Franchi è nato a Palermo nel 1928; prima di diventare attore fece molti lavori come l’artigiano, il pasticciere e il facchino alla stazione.

310352_10150386319888214_1977347388_nNegli anni ’50, Franco Franchi ha incontrato per caso un attore di nome Ciccio Ingrassia, già affermato in una compagnia teatrale; da lì a poco la coppia si unì in un sodalizio artistico che li portò a recitare in 132 film insieme, inserendo anche tanta Tv, teatro e canzoni.

Franco Franchi morì a Roma il 9 dicembre 1992 per una malattia al fegato. Al funerale, svoltosi a Palermo, vi parteciparono moltissime persone e personaggi dello spettacolo, tra cui l’amico di sempre Ciccio Ingrassia e l’attore pugliese Lino Banfi.

Abbiamo contattato il figlio di Franco Franchi, Massimo, che ci ha rilasciato una piccola intervista in ricordo del padre.

Ciao Massimo, grazie per la tua disponibilità. Che persona era tuo papà Franco?

Papà era una persona speciale, una di quelle che trasmettono gioia di vivere semplicemente con la loro presenza.

Quali erano le sue passioni fuori dai set cinematografici?

Amava dipingere, cantare, suonare ed era appassionato di astronomia.

45953_652179558150126_673602962_nCome era il rapporto con il compagno di sempre Ciccio Ingrassia?

Il rapporto con Ciccio era come quello di una coppia sposata da tanti anni: pieno di alti e bassi ma, di fondo, basato sull’affetto concreto.

Cosa amava fare nei giorni in cui stava a casa insieme a tua mamma e a voi figli?

Quando era a casa era uno spasso e amava portarci a fare delle gite in posti caratteristici dove c’era una buona cucina. Amava la buona compagnia e ogni giorno era una festa.

Cosa ti manca di più di tuo papà, e che insegnamenti ti ha lasciato?

Mi manca lui e la sua positività, le filosofiche chiacchierate notturne e le risate che ci facevamo insieme. Mi manca l’amico che era. Mi ha insegnato il rispetto verso chiunque e a prendere tutto con ironia.

Vuoi lanciare un saluto particolare a tutti i fan di tuo papà Franco Franchi?

Ai fan dico che mi dispiace che non lo abbiano conosciuto di persona perché oltre ad essere un grande artista era un grande uomo. Li abbraccio affettuosamente.

Grazie a Massimo Benenato per questo bellissimo ricordo del suo grande e indimenticabile papà Franco Franchi, che ci ha lasciato, insieme a Ciccio Ingrassia, un tesoro inestimabile.

Calogero Vignera

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Voglio Sapere intervista in esclusiva l’attore Gianni Ansaldi

un-ritratto-di-gianni-ansaldi-86039Voglio Sapere intervista oggi in esclusiva il simpatico attore e fotografo Gianni Ansaldi, conosciuto dal grande pubblico per il personaggio di Gianni nei due film di “Sapore di mare” e “Sapore di mare 2 – un anno dopo”.

Insieme a lui abbiamo percorso la sua carriera e il suo nuovo lavoro nel campo della fotografia.

Gianni Ansaldi, famoso per il personaggio di Gianni nei due film di successo “Sapore di mare 1 e 2“. Cosa ti hanno lasciato questi due film, oggi dei veri cult?

Una enorme (contestualizzata) popolarità, anche a distanza di tanti anni. Mi capita spesso che qualcuno mi fermi per strada e citi a memoria il monologo del mio personaggio sulla “sessualità negli anni sessanta“, quando avevo una pietra al collo e andavo a tentare di suicidarmi per amore…

 Quando e dove inizia la tua carriera di attore?

Inizia con il triennio di scuola presso il Teatro Stabile di Genova, dove tra gli insegnanti ho avuto anche Gian Maria Volonté. Poi tanto teatro, a Milano e Roma, Cabaret al Derby di Milano, poi televisione a Canale 5 (ai suoi albori). Ancora adesso mi capita di lavorare in sit-com o programmi promozionali (ricordo la promo-fiction durante i Cesaroni, con Gianna Coletti).

 Alle spalle hai tanto cinema, tv e teatro. Cosa ti gratifica di più?resizer

Assolutamente il cinema… Senza comparire come attore.

Se ti proponessero un Sapore di mare 3 insieme a tutti i tuoi vecchi colleghi accetteresti?

Per fare cosa? Beh, forse il narratore… non credo di avere più l’età per le schermaglie amorose adolescenziali. Comunque parliamone. Hai già scritto la sceneggiatura…?

Oggi ti occupi di fotografia. Come nasce questo tuo nuovo lavoro?

Il passaggio tra essere davanti e dietro l’obiettivo è stato quasi automatico. Fotografare i volti, la storia che c’è dietro,  è uno dei miei grandi piaceri della vita.

Cosa ami guardare nella Tv di oggi?

E chi ha il tempo di guardarla…? Comunque rivedo su youtube cose che possono essere interessanti, o dove c’è qualche amico che poi so mi chiederà un parere. Ma non mi faccio mai mancare, confesso, “Squadra antimafia“…

la-locandina-di-sapore-di-mare-10294Quali sono i tuoi progetti futuri?

Tanti. Un nuovo cortometraggio come regista, un altro con gli allievi della  scuola di recitazione dove insegno (“Il Palcoscenico“, Genova), una mostra che mi sento di dire molto bella del “Posativismo Dialettico” a Sessa Aurunca, dedicata a quel meraviglioso paese, e un libro fotografico, che uscirà nei prossimi mesi, che vede anche Massimo Ciavarro come coature dei testi: “Lampedusa, il momento del silenzio“. Massimo è lampedusano d’adozione, e io ho voluto far vedere quest’isola meravigliosa com’è in inverno, quando i turisti non ci sono e la popolazione convive con i problemi che vi lascio immaginare.

Vuoi mandare un saluto a tutti i tuoi fan che ti seguono da sempre?

Beh, se vi va di volermi seguire anche nelle mie altre attività, vedrete che in fondo sono diventato quello che effettivamente sarebbe potuto diventare il personaggio che interpretavo… il mio sito è www.ansaldi.it dove trovate anche l’accesso alla mia pagina Facebook.

Un grazie particolare a questo bravissimo artista del nostro panorama televisivo e cinematografico per la disponibilità e la simpatia.

Calogero Vignera

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Voglio Sapere intervista in esclusiva l’attore Pietro De Silva

206563_1035747821817_4817_nVoglio Sapere intervista in esclusiva l’attore Pietro De Silva, simpaticissimo e bravissimo attore del nostro cinema italiano.

Insieme a lui abbiamo percorso i suoi primi passi nel cinema, fino ad arrivare al grande successo ottenuto accanto a Roberto Benigni nel film “La vita è bella“.

Pietro De Silva, bravissimo attore del nostro cinema italiano. Quando e dove inizia la tua carriera?

1974 apro il giornale PAESE SERA nel giardino della casa dei miei a Roma e leggo: “Cercasi attori per dramma “Marat Sade” al teatro tordinona. Faccio il provino e vengo preso per il ruolo di un matto in un manicomio. Tremila lire a replica.

Alle spalle hai più di 50 film. A quale sei più legato?

Accidenti…ne ho fatti così tanti? Neanche me lo ricordavo…che vecchione! Ovviamente quello che è al primo posto nel mio cuore è “La vita è bella ” con Benigni…esperienza toccante e indimenticabile. Quando mi diedero il copione, rimasi sbalordito per l’intuizione geniale su cui si sorregge il film, far credere che il lager sia tutto un gioco per non far soffrire il piccolo Giosuè.

1131909869Cosa ti ha lasciato il film di Roberto Benigni “La vita è bella“?

Una soddisfazione e soprattutto un emozione incomparabili. Una magia ad occhi aperti. Averne fatto parte è stato un privilegio raro.

Nel cinema di oggi è più facile far ridere o far piangere?

Sono entrambe due arti incommensurabili e difficilissime…ma far ridere è un impresa rara perchè il pubblico è anestetizzato e abbruttito da troppe sollecitazioni negative.

Tu che fai molto cinema, si sente la crisi anche lì?

Il cinema è avviluppato dalla crisi, oggi è difficilissimo farsi produrre una sceneggiatura, un’impresa quasi titanica.

604056_10200564834231199_1968895611_nOltre al cinema e alla tv tu fai molto teatro. Cosa ti gratifica di più tra questi?

Oggi come oggi direi di più il cinema, perchè della tua opera ne resta una traccia visiva incancellabile. Il teatro è meraviglioso per il riscontro immediato col pubblico ma è anche fonte di tante amarezze, perchè anche se metti in scena un progetto entusiasmante, spesso nasce e muore nell’arco delle repliche di una stagione, difficilmente viene replicato nelle stagioni successive.

In cosa sei impegnato per ora?

In un film di Tavarelli girato in Tunisia che narra la missione umanitaria di un gruppo di volontari durante la guerra in Irak, il titolo “Una storia sbagliata“.

Se ti proponessero un reality come l’Isola dei famosi accetteresti? E cosa porteresti con te?

Se mi dessero 4 milioni di euro farei anche la velina a Striscia la notizia…a parte gli scherzi, detesto con tutte le mie forze la tv trash, la trovo repellente e se proprio dovessi farlo, sotto tortura, porterei con me un lanciafiamme per incenerire tutti gli altri concorrenti del reality.

Vuoi mandare un saluto particolare a tutti i tuoi fan che ti seguono?

Grazie del vostro affetto, è l’unica cosa che rende un attore felice di esistere….

Grazie all’attore Pietro De Silva per questa bellissima intervista, un attore che tutto il mondo ci può invidiare.

Calogero Vignera

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Voglio Sapere intervista in esclusiva l’attore Roberto Della Casa

image_galleryVoglio Sapere intervista in esclusiva l’attore comico Roberto Della Casa. Simpaticissimo attore del nostro cinema italiano, che è riuscito a portare un sorriso in tutte le nostre case con le sue partecipazioni a film comici dal ’76 ad oggi.

Grazie Roberto per aver accettato la nostra intervista. Quando e dove inizia la tua carriera da attore?

E’ una banalità dire che sono sempre stato un attore tra i miei compagni di scuola e tra gli amici di bisboccia, sempre al centro d’attenzione (per forza ero il più piccolo e dovevo fare più casino, no?). Ho fatto il militare a Sabaudia dove ho allestito una compagnia di teatro tra i militari con l’OK del comandante.(è stato un modo per essere esonerato da certe fatiche…) alla fine non sono più tornato a casa (vengo da Reggio Emilia), ho frequentato una scuola di teatro a Roma facendo tutti i lavori possibili, poi Camilleri, che era un mio insegnante, mi ha scritturato per la Tv e da allora via …

Dove sei nato e come hai vissuto la tua adolescenza?

Per quanto riguarda la mia adolescenza mi viene da ridere leggendo ciò che scrive di me Wikipedia “… adolescenza burrascosa culminata con l’arresto per spaccio…” ah!ah! L’unica cosa che ho spacciato sono le figurine Panini dei calciatori… comunque mi piace passare per L’attore dal passato burrascoso redento dal teatro (se lo sapevano i fratelli Taviani,… chissà).

Dal 1976 ad oggi il tuo curriculum vanta moltissimi film di successo come: Aragosta a colazione, La Locandiera, Fracchia la belva umana, Il Tassinaro e tantissimi altri. A quale sei più legato?

Sono molto legato a Giorgio Capitani con cui ho fatto diversi film e TV, una persona straordinaria. Ma posso dire la stessa cosa dei Fratelli Vanzina e Neri Parenti,  grandi professionisti perchè è grazie a loro che ancora oggi i fans mi ricordano.Con Sordi ho un ricordo piacevole nel “Tassinaro“. Sono uno dei pochi che ha dato uno schiaffo a Sordi … ma anche uno dei pochi che s’è beccato na’ pizza stratosferica in risposta, da restare SORDI.

Nel 1989 arriva il successo della serie Tv “College”, dove interpretavi il capitano Salice. Che ricordi hai di quella serie?

Una serie riuscitissima… peccato che si sia fermata … è tutto quello che si può dire.

alessandro_tiberi,_roberto_della_casa_and_penelope_cruzNel 2012 partecipi al film “To Rome with love” del regista Woody Allen. Che ruolo avevi in quel film? E come è stato lavorare per un regista come Allen?

Con Woody (il ruolo era lo zio Paolo) la considero come la ciliegina sulla torta della mia carriera. Non parlo del film bello o brutto che sia, ma dei giorni sul set dove si respirava una certa emozione, dove c’era tutta la città intorno al set che guardava e tu eri lì orgoglioso perche’ stavi lavorando con Woody Allen.

So che ami molto il teatro, e che in questi giorni ti troviamo in giro per i teatri italiani, giusto?

Si amo molto il teatro, ora sono al Globe Theatre a Villa Borghese con lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” è uno spettacolo bellissimo 7mo anno di repliche.

Se ti proponessero un Reality Show come l’Isola dei famosi accetteresti?

No ragazzi ho una certa età, o meglio un’età CERTA!!!

Quali sono i tuoi progetti futuri in ambito di Cinema/Tv/Teatro?

Faccio parte della compagnia “Attori e Tecnici” che lavora al teatro Vittoria di Roma, penso di continuare a lavorare con loro. Con il cinema… sempre pronto.

Grazie Roberto per la tua gentilezza e simpatia. Vuoi mandare un saluto particolare a tutti i tuoi fan che ti seguono da sempre?

GRAZIE FANS è bello sapere che ci sono persone che ti ammirano e che si sono divertite con il mio lavoro. Ciao allargo le braccia e vi voglio bene… tanto così!!!

Uno dei pochi attori del nostro cinema che meriterebbe davvero un Oscar alla simpatia.

Calogero Vignera

Spettacoli teatrali 2013/2014 per tutti i gusti

bambini_teatro_mediumFinita la stagione estiva con gli spettacoli all’aperto, ritornano le stagioni teatrali con i più belli e nuovi spettacoli nei migliori teatri d’Italia.

Ogni anno i teatri di tutta Italia fanno a gara per accaparrarsi il miglior spettacolo, musical e opera più in vista del panorama teatrale, con tutti i migliori artisti che lo popolano.

Ma cosa vedremo quest’anno nei teatri? Di seguito alcuni spettacoli che gireranno i teatri italiani da Nord  a Sud.

C’è qualche cosa in te di e con Enrico Montesano – Una bellissima commedia musicale con un grandissimo Showman come Montesano.

Lui e Lei di Giorgio Ganzerli, con Gabriele Cirilli, Emy Bergamo e Federica Nargy, con la regia di Federico Moccia. Una commedia dagli intrecci comici.

Frankenstein Junior di Mel Brooks, con Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello, con la regia di Saverio Marconi. Un musical “mostruosamente” divertente.

Cinecittà di e con Christian De Sica, con la regia di Giampiero Solari. Uno spettacolo musicale con un’orchestra che suona dal vivo con un grande attore sul palco come Christian De Sica.

Questi sono alcuni degli spettacoli che vedremo nella stagione 2013/2014, in attesa della presentazione di altri spettacoli nel resto dei grandi teatri italiani.

Calogero Vignera

E’ morta l’attrice Rossella Falk, signora del teatro

E’ morta a Roma poche ore fa all’ospedale San Giovanni, aveva 86 anni.

Antonia Falzacappa, vero nome dell’attrice, era nata a Roma il 10 novembre 1926, era nominata da tutti come la grande signora del teatro.

Parlava quattro lingue, intima amica di Maria Callas, con la quale aveva condiviso vent’anni di amicizia.

Moltissime le sue interpretazioni in tutti i teatri d’Italia, da La bugiarda a Sei personaggi in cerca d’autore, da Il gioco delle parti a Metti una sera a cena, e tantissime altre opere.

I funerali si terranno martedì 7 maggio alle 15:30 presso la chiesa degli artisti di piazza del popolo a Roma.

Anche io ho avuto il piacere di conoscerla personalmente e mi unisco al cordoglio di tutti i fan e familiari.

Calogero Vignera

 

Voglio Sapere intervista l’attore Maurizio Casagrande

Voglio Sapere intervista in esclusiva l’attore napoletano Maurizio Casagrande, bravissimo attore comico e cabarettista italiano, figlio del grande attore di teatro Antonio Casagrande.

Maurizio Casagrande, bravissimo attore del nostro cinema italiano. Quando è nata la tua passione per lo spettacolo?

Da sempre… ci sono cresciuto dentro

Come nasce il tuo sodalizio artistico con Vincenzo Salemme?

Per caso, come tutte le cose importanti della mia vita. Una sera a teatro a vedere una mia amica che recitava con lui. Chi sta chiuso in casa non saprà mai cosa si è perso.

Nel tuo curriculum troviamo moltissimi film. A quale sei più legato?

Non saprei, ma forse è “Amore a prima vista“, tranne se non parliamo del mio film, ovviamente.

Sei stato per tre anni Bruno Morri nella serie Carabinieri. Con chi hai legato di più e chi di meno del cast?

Con il regista… Sergio Martino, un orco che trattava tutti malissimo… ma io ho capito subito che era un artista.

Nel 2011 ti sei dato alla regia con il film “Una donna per la vita“. Come mai hai deciso di darti anche alla regia?

Esigenza naturale quando vivi tutto in primissima persona.

Nella tua lunga carriera anche moltissimo teatro. Cosa preferisci tra cinema e teatro? 

Non ho una preferenza… amo il mio lavoro.

Se ti proponessero di andare all’Isola dei famosi, cosa porteresti con te?

Me stesso… ma non ci andrei.

Cosa ti manca nella vita che ancora vorresti fare?

Un milione di cose… e troppo poco tempo per riuscire.

Grazie ad un artista davvero unico e divertente del nostro cinema italiano.

Calogero Vignera

 

In ricordo dell’attore Mario Carotenuto

Oggi Voglio Sapere vuole rendere omaggio ad un grande attore del nostro cinema italiano, stiamo parlando di Mario Carotenuto.

Nato a Roma il 30 giugno 1916, è stato un grandissimo attore delle commedie all’italiana, figlio d’arte, suo padre era Nello Carotenuto, un bravo attore del cinema muto.

Mario Carotenuto è un indimenticabile attore che ha lasciato nell’animo del pubblico uno straordinario ricordo.

Artista davvero versatile, ha esordito con la Radio in “Rosso e Nero” e poi si é trasferito sulle scene teatrali con riviste, varietà e opere di prosa come “L’opera da tre soldi” di Bertold Brecht. Proprio con questo spettacolo, Carotenuto balzò all’attenzione del cinema italiano, che lo portò a recitare in più di 150 film.

Prestigiose anche le sue interpretazioni televisive in sceneggiati memorabili come “Morte di un commesso viaggiatore“. Carotenuto, non ha smesso un giorno di lavorare fino alla fine. Si ricordano con piacere la sua ultima interpretazione cinematografica in “Romanzo di un giovane povero” di Ettore Scola  e l’opera di Goldoni in teatro, ambedue del 1995, anno in cui ci ha lasciati.

Vincitore del Nastro d’argento come miglior attore non protagonista del film “Lo scopone scientifico“.

Ancora oggi Mario Carotenuto è un attore apprezzato dai giovani, che lo ricordano con grande affetto.

Abbiamo intervistato la figlia di Mario Carotenuto, Claretta, che ci ha voluto rilasciare un ricordo del suo grande papà.

Grazie Claretta per esserti unita a noi in questo ricordo affettuoso di tuo papà. Inizio subito con il chiederti che papà è stato per te?

Innanzi tutto un padre, “IL” padre. Amorevole ma attento e fermo. Disposto a dare fiducia e responsabilizzare. Fiducioso, come la maggior parte dei genitori dell’opera, della propria moglie, mia madre, Luisa Poselli, che ben mediava il mio rapporto con lui, anche quando nei periodi particolarmente carichi di lavoro spesso papà era assente in tournée. Questo teneva ad essere specialmente per me, al di sopra di tutto e di tutti, al di sopra anche della mia passione o talento per il teatro e della mia riconosciuta professionalità. Papà era papà e, certo, indirettamente un maestro d’Arte per ciò che rappresentava e per l’esempio quotidiano di impegno lavorativo che mi dava e per come lavorava.

Che persona era al di fuori dei set cinematografici?

Era la persona che il pubblico ricorda: un uomo generoso, leale, scherzoso, con l’innato senso della battuta e un grande amore per la vita. Papà era un uomo con cui si stava molto volentieri in compagnia con uno spiccato senso dell’ospitalità e un grande bisogno di calore e affetto: quello che attraverso la sua arte ha saputo dare anche al pubblico con i suoi personaggi.

Quali erano le sue passioni? I suoi Hobby?

Aveva poco tempo papà per coltivare hobbies perché lavorava tanto e sempre. E anche in età avanzata, non avendoli coltivati prima, non posso dire che avesse degli hobbies. Diciamo che il suo grande amore, passione e hobby, era il suo lavoro. Tutto si risolveva nel suo lavoro che amava molto e che ha portato avanti fino alla fine, anche quando ormai la salute lo abbandonava.

C’era un film in particolare a cui lui era particolarmente legato?

Strano a dirsi ma un film cui lui era particolarmente legato era “Girolimoni“, un film di Damiano Damiani in cui interpretava un ruolo tragico e diverso da tutti gli altri: quello di un vetturino che si avvelena con il vetriolo. Stupenda interpretazione.

Quanto c’era di lui nei personaggi che interpretava?

Moltissimo in due sensi: nei personaggi cinematografici tutta la sua brillantezza di spirito, quella cordialità e comunicativa umana di cui parlavamo prima, nei personaggi teatrali, oltre a quelli brillanti delle Commedia Musicali di Garinei e Giovannini, anche tutta la sua complessità d’animo, quella più segreta e più nera che gli é valsa anche grandi onori, come ad esempio il premio S Ganesio ai suoi esordi teatrali con Giorgio Strelher al Piccolo Teatro di Milano, nella prima edizione in Italia dell’Opera da tre soldi di Bertold Brecht.

Tuo papà è morto il 14 aprile 1995. Cosa ti manca più di lui?

Mi manca il Padre, come a tutti coloro che non ce l’hanno più. Mi resta il suo spirito e il suo insegnamento di vita e di arte. Fra me e papà (sono figlia unica) c’è stato e resta vivo un rapporto di comunicazione fortissimo, quello, non si perde mai.

Tu ti occupi di teatro, dirigi una scuola teatrale. Cosa insegni ai tuoi allievi?

Innanzitutto l’umiltà necessaria ad esercitarlo il mestiere dell’attore e poi molto semplicemente cerco di trasmettere loro ciò che penso di saper fare: stare in scena e interpretare drammi e personaggi con verità e buona tecnica. Niente di più.

Grazie per la tua disponibilità e per questo preziosissimo ricordo che ci hai voluto rilasciare.

Grazie a voi di avermi offerto l’occasione di ricordare mio papà specialmente in concomitanza del Natale, momento in cui la mancanza dei propri cari si sente di più e io lo vivo intimamente con i miei, che non ho più, ma che mi accompagnano ogni giorno e mi tengono per mano come quando ero bambina. Mario, Luisa e Claretta: una famiglia felice! Buon Natale a tutti.

Calogero Vignera