Un rene in regalo

resource.image_11Una donna di Milano di sessant’anni ha donato un rene in vita, generando una vera e propria catena di donazioni che hanno salvato la vita a ben quattro persone.

Il rene donato dalla donna ha salvato un paziente ricoverato presso l’ospedale di Pisa. Contemporaneamente, tre parenti del paziente ricevente la donazione, disposti a donare anche loro, ma incompatibili con il proprio congiunto, hanno avviato una “catena” di aiuto, donando a loro volta un rene a tre pazienti italiani risultati compatibili.

Le operazioni chirurgiche complessive di donazioni e trapianti, durate in tutto trentatré ore, hanno coinvolto cinquantacinque persone, tra medici, infermieri, rianimatori e poliziotti che si sono occupati del trasporto degli organi.

Il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha evidenziato l’importanza della donazione da vivente cross-over, grazie alla quale si è resa possibile la realizzazione di questa catena di donazioni e trapianti.L’evento si è verificato in Italia per la seconda volta. Prima della donna, anche un altro cittadino milanese ha effettuato una donazione in vita.

 

 

Barrette Kinder Ferrero cancerogene?

KinderSchokoladeL’accusa parte dalla Foodwatch, Organizzazione non governativa tedesca, secondo la quale gli oli minerali contenuti nelle barrette di cioccolato Kinder sarebbero cancerogeni e, pertanto, bisognerebbe bloccare la vendita.

Insieme alle barrette Kinder, anche quelle della Lindt, vendute in Germania, risulterebbero “contaminate da oli minerali aromatici”, una contaminazione che scaturirebbe dagli imballaggi delle stesse barrette.

La replica immediata è giunta dalla società Ferrero, la quale ha esteso la presenza di oli minerali aromatici ad una grande varietà di prodotti alimentari di diverso tipo, tanto da richiedere un lavoro mirato al livello europeo ed internazionale, finalizzato alla massima riduzione di queste sostanze.

Intanto, la vendita delle barrette di cioccolato non sarebbe stata sospesa.

Anastacia: foto osè contro il cancro al seno

13590401_1185815864782685_4538508776786296659_nLa cantante Anastacia pubblica sul proprio profilo di Instagram una sua foto osè, nella quale mostra un nudo a mezzo busto per i suoi fan e per la lotta con il cancro al seno.

Anastacia ha vinto per ben due volte un cancro al seno, subendo ben due mastectomie e la ricostruzione del seno stesso.

La cantante ha deciso di fotografarsi nuda e senza trucco allo specchio e di pubblicare la foto nei suoi social ufficiali.

“Non l’ho fatto per l’industria, l’ho fatto perché mi sento forte. Ho una autostima più grande ora. Non lo avrei mai fatto da giovane”,  ha dichiarato la cantante in un’intervista.

Quello che ha fatto Anastacia è un messaggio chiaro che dà speranza e coraggio a chi si trova a lottare e combattere contro questo male.

Il settore dell’e-health in Italia fra numeri e trend nell’infografica di DocPlanner

 

Dopo la comunicazione, lo shopping, la tv, il lavoro, le auto e tanti altri settori, la tecnologia ha abbracciato anche il mondo della salute. È sempre più frequente, infatti, affidare a blog, forum, social network e applicazioni mobili le proprie perplessità in fatto di salute: dalla ricerca di cure all’individuazione di consigli e pareri medici per mantenersi in forma, passando per il monitoraggio dei propri parametri vitali, ben l’85% degli italiani ricorre all’online per la raccolta di informazioni di carattere sanitario.

Un trend che rispecchia perfettamente la crescita del settore dell’e-health in Italia, che dai 96 miliardi di dollari del 2010 è passato ai 160 del 2015.

Secondo quanto mostrato nell’infografica Tecnologia e Salute: Dati e Trend realizzata da DocPlanner.it, il noto portale specializzato nella ricerca di profili medici e prenotazione online di visite, alla base di tale evoluzione vi è l’introduzione di strumenti innovativi come il laser, la mappatura del DNA e la cartella clinica elettronica.

L’infografica contiene anche l’identikit dell’italiano (o forse dovemmo dire italianA) che solitamente utilizza Internet per ottenere informazioni sulla salute: è donna, lavoratrice, diplomata o laureata, ha un’età compresa tra i 35 i 44 anni ed è meridionale.

Per quanto riguarda invece l’integrazione tra mobile e salute, le applicazioni a tema wellness, fitness e salute hanno anch’esse conosciuto una notevole crescita e diffusione negli ultimi anni. In particolare, nel 2015 l’11% dei cittadini italiani ha utilizzato app per reperire informazioni di carattere nutrizionale e – dato straordinario – quasi la metà dei medici curanti consiglia ai propri pazienti di utilizzare app dedicate alla salute per monitorare i propri parametri vitali.

Tra le più diffuse, DocPlanner, Runtastic e MyFitness Pal.


Infografica a cura di docplanner.it

Il cavolo e le sue proprietà benefiche e salutari

cavoloNel periodo invernale nei mercati italiani sono presenti numerose varietà di ortaggi, tra questi troviamo anche il cavolo, un vero e proprio concentrato di vitamine e minerali, tra cui anche il ferro e il calcio. Il cavolo è una fonte preziosa di benessere naturale, se ne mangiate in buone quantità potrete assorbire nel vostro corpo una buona dose di fibre che fanno tanto bene alla salute. Oltre ad avere delle proprietà antitumorali e antiossidanti è in grado di migliorare la pressione sanguigna e aumentare le difese immunitarie. Questo ortaggio è inoltre molto buono da mangiare, sono infatti presenti tante ricette da creare con questo prodotto, ma se volete assorbire maggiori quantità di vitamine è bene mangiarlo crudo, o in alternativa cotto al vapore. Se avete un estrattore di succo a freddo potrete utilizzarlo per ottenere dei succhi benefici e senza conservanti, che oltre ad aiutarvi a migliorare il vostro stile di vita vi daranno l’opportunità di vivere più a lungo e combattere meglio le malattie. Se avete bisogno di integrare il ferro nella vostra dieta è bene mangiare il cavolo, visto che ha delle quantità superiori anche a quelle presenti nella carne, stesso discorso per il calcio, ne contiene più del latte. Per creare i succhi con un estrattore ricordate di acquistare un prodotto che sia in grado di estrarre succo anche dai prodotti duri, i macchinari più economici infatti hanno delle difficoltà quando devono lavorare l’ananas, il finocchio, le carote e certe qualità di cavolo. Considerate quindi di acquistare un prodotto di fascia media, il prezzo varia in base ai modelli e ai negozi dove acquistate, tenete presente che un modello discreto andrà a costare dai 200 ai 300 euro. Inutile risparmiare sul prezzo se poi dopo poche settimane il vostro estrattore non sarà più in grado produrre succhi. La salute è importante, cercate di metterla al primo posto sempre e comunque.

Il Kiwi e le sue proprietà

kiwiIl kiwi è un frutto dalla polpa verde, molto succoso e buono, al suo interno sono contenute delle grandi quantità di vitamine C, addirittura superiori a quelle delle arance e dei limoni. Possiede anche un buona percentuale di ferro, vitamina E, potassio e rame, per questo motivo è sicuramente uno dei frutti più indicati, sia per i bambini che per gli  adulti che hanno bisogno di integrare questi sali minerali in modo naturale. Il kiwi inoltre ha delle proprietà diuretiche e  rinfrescanti ed ha la capacità di rinforzare le difese immunitarie molto velocemente.

Secondo gli  studi effettuati si è riscontrato che per soddisfare il fabbisogno di vitamina C di un essere umano è sufficiente mangiare un kiwi al giorno, per questo motivo è bene far mangiare anche ai bambini questi frutti dolci e deliziosi, magari anche come bevanda, precedentemente lavorata con un estrattore di succo. Altri numerosi benefici sono stati individuati con il passare degli anni, questo frutto miracoloso è in grado di attenuare i dolori delle emorroidi, vene varicose, anemia e vari problemi di debolezza fisica. Se anche voi volete mangiare dei kiwi ricordatevi di scegliere la qualità giusta, ormai per via della globalizzazione dei mercati anche in Italia è possibile trovare dei prodotti provenienti da tutte le parti del mondo.

Nella nostra nazione viene prodotta una grande quantità di kiwi e possiamo definirli organoletticamente ottimi, quelli che arrivano dal Cile sono ugualmente buoni ma lievemente inferiori come qualità, quelli della Nuova Zelanda sono sicuramente quelli più cari, ma definiti dagli esperti i migliori in commercio. Il kiwi è composto per l’84 % di acqua, il 0,6 % da grassi, 1,2 % da proteine e il 9% da carboidrati. Un ottima ricetta da creare è quella fatta con il kiwi e la mela, vi basterà prendere 3 kiwi, una mela verde, dopo aver eliminato la buccia dei kiwi e i semi dalla mela dovrete inserire il tutto nella bocca del vostro estrattore, ottenuto il succo potrete grattugiare un po di zenzero fresco a vostro piacimento. In pochi minuti avrete ottenuto una bevanda molto rinfrescante, genuina e con una gran quantità di vitamine.

Mangiare frutta e verdura per stare in salute

frutta e verduraMangiare frutta e verdura quotidianamente può portare a dei benefici mentali e fisici non indifferenti, tutto ciò viene confermato dalle numerose ricerche effettuate durante gli ultimi decenni. I medici consigliano di mangiare ogni giorno almeno 400 grammi di frutta e verdura, in questo modo è possibile tenere il proprio peso forma, abbassare i livelli di colesterolo, rallentare o evitare numerosi problemi cardiologici e via dicendo. All’interno di questi prodotti sono contenute tante buone vitamine e una buona quantità di fibre, sicuramente molto meglio dei cibi grassi, gli insaccati, i dolci, gli alcolici, ecc. Anche i bambini dovrebbero capire fin dai primi anni che è bene mangiare questo genere di alimenti, sani, naturali e privi di controindicazioni. Purtroppo invece molte persone preferiscono mangiare la carne, la pasta, eliminando del tutto frutta e verdura nella loro dieta quotidiana. Fortunatamente si può bere anche l’estratto di questi alimenti, se si usa l’estrattore di succo si possono tenere inalterate le proprietà buone dell’alimento lavorato e quindi è come se si bevesse un concentrato di vitamine e minerali, molto digeribile e anche buono, visto che è possibile mixare i vari alimenti in base ai propri gusti personali. Se vuoi leggere altre notizie riguardo la nutrizione e i prodotti lavorati con questo macchinario puoi leggere qui.

Cosa sarebbe successo se i dinosauri non si fossero estinti?

August 20, 2010 --- This would have been a common scene some 65 million years ago, after that dinosaurs had been wiped up by, most probably, the impact of a 10-km comet from space. The image shows the skeletons of tyrannosaurs partially buried in the middle of what has becom --- Image by © MARK GARLICK/Science Photo Library/Corbis

Alzi la mano chiunque sia stato al cinema e non abbia pensato, durante la visione del film cult Jurassic Park, cosa sarebbe accaduto all’uomo, ed in generale al pianeta, se i dinosauri fossero sopravvissuti alla catastrofe naturale che accadde ben 65 milioni di anni fa. Parliamo di un’eventualità impossibile da teorizzare, ma proprio per questo molto affascinante e stuzzicante per la nostra fantasia, sulla quale si sono cimentati diversi pensatori, paleontologi, scienziati ed esperti dell’evoluzione darwiniana.

Ma partiamo dal principio. Circa 65 milioni di anni fa, un gigantesco asteroide atterrò sulla terra superando l’atmosfera e schiantandosi nella Penisola dello Yucatan, in quello che oggi chiamiamo Messico: questo corpo celeste, di cui oggi rimane come testimonianza il profondo cratere di Chicxulub, diede avvio ad una serie di eventi che cambiarono radicalmente volto al nostro pianeta, causando tsunami chilometrici, incendi e nubi di detriti che oscurarono il sole per migliaia di anni, provocando un raffreddamento globale del pianeta e la conseguente estinzione dei re della Terra: i dinosauri. In assenza di questi possenti ed impareggiabili predatori, le altre razze animali poterono evolversi in condizioni decisamente favorevoli. La domanda, dunque, è: come sarebbe oggi la situazione se quell’asteroide non avesse mai scelto il nostro pianeta come sfortunata base d’atterraggio?

La risposta è impossibile da stabilire con certezza. Di sicuro, la vita sarebbe molto diversa: i dinosauri spopolerebbero ancora sulle lande del pianeta, seminando morte e distruzioni fra le specie che oggi sono in cima alla catena alimentare, a partire dall’uomo, e che invece al tempo dei dinosauri erano semplicemente dei pasti ambulanti. I predatori come leoni e tigri sarebbero ancora rinchiusi nelle loro nicchie microscopiche evolutive, oppure si sarebbero evoluti assumendo dimensioni spaventose, per poter sopravvivere ai dinosauri. Animali come le giraffe, poi, non avrebbero avuto alcuna occasione per sopravvivere e svilupparsi: un discorso che vale per la maggior parte degli erbivori. E l’uomo? Non avrebbe avuto la libertà per un’evoluzione così significativa. A meno che, per uomo, s’intenda necessariamente quello derivante dallo scimpanzé.

Sì, perché se i dinosauri non si fossero estinti, avrebbero potuto conoscere un’evoluzione simile alla nostra. D’altronde, esistono ancora oggi molte culture dedite al culto degli uomini rettile, ovvero di esseri intelligenti come noi nati, però, dall’evoluzione dei dinosauri. E non stiamo parlando di fantascienza. 65 milioni di anni fa, infatti, uno degli esemplari di dinosauro più giovani era il Troodon: un rettile bipede, agile, di dimensioni compatte, dotato di artigli micidiali e di muscoli ed ossa pensati esclusivamente per la violenza tocca e fuggi. Se non fosse per i dubbi riguardanti il cervello dei dinosauri, piccolo e probabilmente arrivato quasi al culmine della sua evoluzione, oggi sarebbe davvero scontato teorizzare un mondo dominato da rettili intelligenti. E, chissà, invece dell’Homo Sapiens, oggi si parlerebbe di Homo Troodons.

Come avere delle belle cosce: trucchi e suggerimenti

belle cosce

Avere gambe sode, affusolate, snelle e magre è il sogno di ogni donna, avere belle cosce è la naturale conseguenza di gambe sempre ben tornite da sfoggiare in tutte le occasioni e per sentirsi sempre in forma e vedersi belle e sexy tutti i giorni. E se si sta bene con se stesse anche gli altri ti vedono più bellfa, solare, giovane e in perfetta armonia con il corpo e lo spirito. Ma non sempre basta una dose massiccia di sedute in palestra, faticose giornate passate a sudare con il personal trainer. In tema di gambe e belle cosce partiamo dal fatto che il rilassamento della pelle e dei tessuti avviene per cause molteplici e diverse, dall’assenza o interruzione di una sana e salutare attività fisica, da un improvviso e consistente calo di peso dovuto a diete ferree oppure per problemi di natura medica, fino a naturali processi fisiologici. Le cosce sono zone soggette in qualsiasi età alla cellulite, o in termini medici meglio conosciuta come “ptosi “, e per contrastare questa fastidiosa e antiestetica buccia d’arancia non resta che rivolgersi ad un professionista chirurgo estetico e sottoporsi ad una operazione di lifting per il risollevamento della pelle e il giusto drenaggio. Il professionista saprà valutare la qualità della pelle del paziente , la conformazione delle gambe e delle cosce della paziente, la presenza di massa muscolare della parte su cui si dovrà intervenire, la struttura ossea del paziente e la loro forza, e, una volta studiato e analizzato il tutto, illustrerà i risultati che è possibile ottenere con l’intervento, spiegando minuziosamente e in modo professionale che questo tipo di intervento non ha particolari controindicazioni è può essere effettuato a tutte le età purché la pelle sia sufficientemente elastica. Il lifting alle cosce avviene attraverso un’anestesia totale e con un post operazione di pochi giorni di degenza al fine di eliminare l’eccesso di adipe sulla pelle delle gambe e delle cosce, tonificare l’epidermide, e per ridisegnare la propria silhouette e ridare nuova vita al proprio corpo. Da un punto di vista pratico, il chirurgo estetico interviene attraverso una piccola incisione praticata nella zona pubica, spostandosi lungo il solco inguinale in modo da eliminare l’eccesso di cute presente nella zona dell’interno coscia. È importante che le pazienti siano a conoscenza del comportamento da tenere subito dopo l’intervento, durante la fase di bendaggio che durerà circa 7-10 giorni. Bisogna evitare l’assunzione di altri farmaci che possono interferire con l’anestesia generale e si devono abbandonare tutte quelle abitudini poco salutari come il fumo e l’alcol.

Artrosi, riconoscerla e curarla

running-573762_640L’artrosi è una malattia cronica di tipo degenerativo che interessa le articolazioni e consistente in una progressiva perdita della cartilagine. La cartilagine viene infatti sostituita da nuovo tessuto provocando un forte dolore sfociante successivamente nella limitazione dei movimenti. La malattia colpisce maggiormente la fascia di età adulta e in particolar modo gli anziani, preferendo il sesso maschile prima dei 45 anni e il sesso femminile dopo tale età con un picco concentrato fra i 75 e i 79 anni.

Le zone più colpite sono l’anca, il ginocchio, la colonna vertebrale e le dita di mani e piedi. Nel caso della colonna vertebrale si parla di spondiloartrosi, diagnosticata con certezza solamente dalle indagini radiologiche. Questa specifica tipologia della malattia che è caratterizzata anche da deformazioni piuttosto evidenti alle mani tramite la formazione di noduli.
L’artrosi è classificata in primitiva, non riconducibile a cause specifiche, e secondaria che si manifesta in seguito a traumi e microtraumi, deformità, processi infiammatori o infettivi e a sovraccarico delle articolazioni come l’obesità, il diabete e la gotta.

Una cura efficace consiste nella correzione delle cause che hanno portato alla formazione della malattia tramite azioni mirate che ne impediscano il peggioramento. Tramite una ginnastica specifica per la zona interessata si può rinforzare la muscolatura e recuperare così la capacità di movimento oltre a correggere posture errate. Mediante terapie che prevedano l’applicazione di calore come gli ultrasuoni o la diatermia si possono ottenere dei benefici che allevino il dolore e diminuiscano lo spasmo muscolare. In particolar modo vanno menzionate la fangobalneoterapia con l’uso di fanghi e bagni in strutture dedicate e la chinesiterapia che permette di conservare la mobilità dell’articolazione e favorire una postura corretta e un movimento ideneo.
L’azione sinergica di farmaci permette di aumentare il benessere dell’articolazione con una particolare attenzione per possibili effetti collaterali come gastrite o ulcera. E’ possibile in alcuni casi ricorrere ad interventi chirurgici per ripristinare la corretta funzione articolare mediante anche l’inserimento di una protesi.

Come in tutte le malattie, la fase più importante riguarda la prevenzione dei fattori che possono mettere a rischio la salute delle articolazioni, un’attenzione che permette di frenare e in alcuni casi anche di arrestare l’evoluzione della patologia. Fortemente indicata in tal senso, la ginnastica dolce limita al massimo la possibilità di traumi che possono essere evitati anche grazie all’uso di un equipaggiamento adeguato come calzature con ammortizzatori e indumenti adatti. In campo sportivo, il ciclismo risulta essere il più adatto soprattutto qualora l’artrosi fosse già in atto in quanto questa disciplina permette di lavorare su muscolo eliminando il problema di sovraccarichi ai danni del ginocchio. Altre attività favorevoli alla prevenzione o come supporto durante la malattia sono le discipline svolte in acqua come il nuoto, poiché consentono un movimento naturale di tutte le articolazioni e nello specifico del ginocchio.

Nell’ambito delle cure farmacologiche, la glucosamina solfato, l’acido ialuronico e la condroitina solfato sono fra le sostanze più rilevanti per la cura e la prevenzione della patologia. Questi elementi sono presenti in maniera naturale nell’organismo e hanno la funzione di trattenere l’acqua proteggendo l’articolazione dall’usura. In questo campo gli studi sono discorsi e si dividono in favorevoli e sfavorevoli. Alcune indagini hanno infatti evidenziato che l’assunzione di questi integratori potrebbe essere efficace per stimolare una autoriparazione del tessuto danneggiato. Altre ancora invece non hanno rilevato nessun beneficio rilevato dall’assunzione di queste due sostanze.

L’uso di questi farmaci ha riscontrato un forte successo fra i pazienti affetti da artrosi ma è possibile anche avvalersi della naturopatia con diete mirate e accorgimenti quotidiani che possano aumentare il benessere del paziente. In questa direzione è infatti fortemente consigliata l’adozione di una dieta equilibrata e ricca di antiossidanti con un apporto controllato di sostanze ricondotte ad alimenti di origine animale. Da prediligere in questo caso il pesce che risulta un’ottima fonte di omega 3 come la frutta secca e l’olio di semi da assumere in quantità moderata.