Come combattere la sudorazione eccessiva

Un nuovo sistema elettromagnetico combatte la sudorazione eccessivaLa sudorazione è un fenomeno naturale che serve a regolare la temperatura corporea mediante il raffreddamento della pelle conseguente all’evaporazione dell’acqua; essa può aumentare eccessivamente in risposta a determinati fattori scatenanti quali caldo, stati febbrili, forti stimoli emotivi o una prolungata attività sportiva.
Esiste però una percentuale di persone che soffre di sudorazione eccessiva indipendentemente dalla temperatura dell’ambiente o dal lavoro muscolare; tali soggetti soffrono di un disturbo noto con il nome di iperidrosi.
L’iperidrosi può essere generalizzata, ma è molto più frequente quella localizzata, soprattutto a carico delle mani.
Esistono diversi rimedi per combattere la sudorazione eccessiva, è il caso quindi di fare vari tentativi finché si trova quello che funziona meglio su di sé.

Antitraspiranti

Gli antitraspiranti sono dei composti ad alto contenuto di cloruro d’alluminio (circa il 20%) formulati per ostruire i dotti delle ghiandole sudoripare. La loro efficacia è soggettiva, però generalmente funzionano bene per le ascelle e discretamente per il viso. All’inizio vanno applicati quotidianamente, poi sempre con minor frequenza, anche perché, per la loro aggressività, creano spesso arrossamenti e bruciori. Vanno in genere applicati prima di andare a dormire e risciacquati molto bene la mattina seguente, onde evitare irritazioni.
Ne esistono anche versioni con minor percentuale di cloruro d’allumino (9-10%) che sono più tollerati ma anche, ovviamente, meno efficaci e che si possono applicare la mattina.
Gli antitraspiranti si trovano facilmente in farmacia oppure on-line; è anche possibile farsi preparare dal farmacista una soluzione galenica con percentuali variabili di cloruro d’alluminio, alcol e acqua.

Inoforesi

La ionoforesi consiste nell’applicazione di un flusso leggero di corrente ai palmi delle mani o alle piante dei piedi immerse in una soluzione elettrolitica allo scopo di otturare i condotti delle ghiandole sudoripare.
Sono necessarie dalle 7 alle 15 ore divise in sedute da 30 o 60 minuti per ottenere l’asciutto completo; questo dura in genere una ventina di giorni, dopodiché bisogna cominciare con il mantenimento, vale a dire 3-4 sedute da mezz’ora l’una.
Gli effetti collaterali possono comprendere: arrossamento della pelle, tagliettini, pruriti o eccessivo fastidio alla corrente. Inoltre non deve essere effettuato da portatori di pace-maker e donne incinte.

Botulino

La terapia con tossina botulinica di tipo A consiste nell’iniettare sulla superficie interessata piccole dosi di botulino; questo inibisce il rilascio di acetilcolina in modo da arrestare l’impulso nervoso che stimola la secrezione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare.
L’effetto è soggettivo, ma può durare da 5 a 8 mesi, talvolta anche un anno per i più fortunati che possono così sottoporsi ad un solo trattamento annuale, magari prima dell’estate.
In genere si usa il botulino per le ascelle, le mani e i piedi (dove, come si può immaginare, è molto doloroso senza un’adeguata anestesia). La tossina è sconsigliata sul viso per la possibile paralisi dei muscoli facciali.
In privato è molto costoso; il SSN lo consente solo per l’iper ascellare.

Curvy Pride, il movimento per la bellezza senza taglia

curvy_prideModelle scheletriche a dir poco inquietanti, eppure considerate l’emblema della bellezza, nonché un vero e proprio modello da imitare per le nuove generazioni. Lo stereotipo di bellezza imposto dalla moda, tuttavia, è a dir poco rischioso, in quanto può essere la causa di gravi disturbi alimentari e comportamentali per le giovani che cercano di somigliare ad ogni costo alle modelle che sfilano sulle passerelle o che posano per servizi fotografici.

E’ questo, in poche parole, l’allarme lanciato da Curvy Pride, prima un movimento spontaneo ideato nel 2013 da Marianna Lo Preiato, imprenditrice e blogger, e poi diventato un’Associazione di Promozione Sociale. Lo scopo principale è quello di diffondere un messaggio importante, ovvero far capire a tutti, non solo alle donne più giovani ma soprattutto agli stilisti e a tutti quelli che lavorano nel campo della moda, che la bellezza non ha taglia: non si è belle solo quando si è magre come le modelle che sfilano in passerella, si tratta solo di uno stereotipo imposto dai mass media che non corrisponde assolutamente alla realtà. Bisogna amare il proprio corpo a prescindere dalla taglia e dal peso.

Curvy Pride provvede anche alla raccolta fondi da destinare ad altre associazioni che si occupano di disturbi alimentari, in modo da poter aiutare tutti coloro che vivono una situazione di disagio per via del proprio corpo. Inoltre, organizza eventi ed incontri allo scopo di promuovere e diffondere quelli che sono i concetti fondamentali su cui si basa l’associazione stessa. Rientra tra questi il terzo flashmob “taglialataglia”, tenutosi a Milano lo scorso sei giugno e al quale hanno partecipato ben 300 persone, che nel corso di uno show durato 30 minuti circa hanno tagliato la propria etichetta della taglia, che tra le altre cose partiva dalla 36 e arrivava alla 56. Piuttosto varia la partecipazione anche sul fronte della nazionalità, visto che all’evento hanno preso parte persone provenienti da diverse parti del mondo, compresi indiani e americani.

Piuttosto simbolica la location scelta, praticamente nel cuore della città, a pochi passi dal celebre quadrilatero della moda e all’esterno di negozi di famosi brand dell’industria fashion. Perchè, come sottolinea l’associazione, la moda non può e non deve essere discriminatoria, non deve esistere un solo tipo di moda per un solo tipo di donna ma più mode per tutti i tipi di donna. Per questo motivo è assolutamente necessario smettere di far sfilare esclusivamente modelle taglia zero: è ora che gli stilisti inizino a concepire le proprie creazioni immaginandole su donne non scheletriche e a mostrarle al pubblico utilizzando come modelle delle donne “normali”, contribuendo così all’affermazione della pluralità di modelli di bellezza, un concetto fondamentale per contrastare un fenomeno inquietante e gravissimo, ovvero la crescita del numero di donne che soffrono di disturbi alimentari.

Salute: la panniculopatia edemato-fibro-sclerotica.

Arriva la bella stagione e, quasi per tutte le donne, la voglia di mettersi in gonnella. Non tutte però vivono bene l’estate: una larga fetta della popolazione femminile è affetta da una sindrome: la panniculopatia edemato-fibro-sclerotica.

La P.E.F.S., meglio nota col nome di “cellulite”, colpisce moltissime donne, ma non tutte ci convivono con imbarazzo.

Infatti è bene chiarire un concetto: la cellulite non è un difetto estetico, o almeno non solo, ma è una vera e propria patologia che necessita, nei casi più gravi, di cure per liberare le cellule “asfissiate dall’infiammazione”.

Ma come succede?

La cellulite è un’alterazione del derma e dell’ipoderma: in condizioni ottimali, le cellule adipose (adipociti), normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo, funzionano da riserva di energia per l’organismo, e vengono bruciate secondo necessità. Se, per vari motivi, c’è un rallentamento, o addirittura stasi, del circolo venoso, questa “riserva” di grassi diventa irraggiungibile dal sangue e quindi inutilizzabile. Le cellule adipose, ciclicamente prodotte dall’organismo, si accumulano senza essere utilizzate e vanno a comprimere i capillari sanguigni, già fragili, che si spaccano e diventano visibili anche dall’esterno.

Ma non finisce qui: i capillari schiacciati immettono all’esterno del plasma che passa dalle loro pareti porose compresse. Questo plasma, che normalmente deve essere contenuto e non lasciato circolare, si infiltra fra le cellule e con il tempo provoca un’ infiammazione del tessuto adiposo con formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei. Il risultato visto dall’esterno è la venatura rossastra dei capillari rotti e l’effetto materasso della pelle.

Molte donne stanno già pensando a quanto difficile e deprimente sarà l’iter per smaltire la “ciccia”. Questo pensiero negativo innesca in queste donne l’atteggiamento di vergogna verso il proprio corpo.

Se invece si pensa che quelle parti del nostro corpo stanno soffrendo e si trovano in una situazione di “cancrena senza ossigenazione”, l’atteggiamento verso il nostro corpo sarà di protezione e di voglia di curarlo.

Il banale inestetismo non è una colpa, ovvero non è tutta colpa della nostra volontà: la cellulite non spunta fuori dopo aver mangiato due gelati!

Molti fattori concorrono alla sua formazione: fattori primari ( il sesso, la razza o la familiarità), fattori secondari ( quelli collegati ad alcune fasi della vita, al ciclo mestruale, a patologie particolari o all’assunzione di farmaci), fattori detti aggravanti, come la cattiva alimentazione o la sedentarietà. Attenzione: i fattori aggravanti concorrono alla formazione della cellulite, ma non sono gli unici. Volete un esempio? Se una bambina di 11 anni conduce una vita sedentaria e mangia male ma non ha casi di cellulite evidenti o gravi nella sua famiglia, state pur certi che quella bambina non sarà affetta da cellulite al contrario di una bambina che conduce lo stesso stile di vita ma ha casi di cellulite in famiglia.

Sicuramente i livelli di P.E.F.S. possono essere facilmente controllati se adottassimo stili di vita più movimentati e sani, ma il problema non sarebbe cancellato.

Si nota bene che, così parlando, la cellulite è trattata come una patologia, qual è, e non come un futile inestetismo da nascondere sotto i pareo in spiaggia. Anzi, chi soffre di cellulite dovrebbe stare in acqua o seduta sul bagnasciuga a lasciarsi coccolare dalle onde.

Il massaggio delle onde è un valido aiuto contro la cellulite. Di metodi specifici ne esistono ormai moltissimi e la maggior parte sono efficaci. Si va dal fai-da-te delle creme, che devono essere applicate con un lungo massaggio circolare e dal basso verso l’alto, fino alle cure più specifiche fatte in uno studio medico. Stiamo parlando dell’endermologie ( metodo recente: è un “massaggio” computerizzato eseguito per mezzo di un manipolo dotato di rulli mobili che sollevano, spremono e comprimono la cute, permettendo un buon rimodellamento della silhouette), dell’elettro-stimolazione, della mesoterapia ( iniezione nelle zone interessate di farmaci ad azione lipolitica), la microterapia (più indolore della precedente, utilizza il SIT, piccolo dispositivo a ventosa, munito di un piccolissimo ago che non arriva a stimolare le terminazioni nervose e quindi non causa dolore), fino agli ultrasuoni ( onde sonore ad alta frequenza, non percepibili dall’orecchio umano, che producono calore e sciolgono i lipidi).

Insomma basta parlare di difetti e di “corpo brutto”: il nostro organismo è perfetto e si “imbruttisce” solo se affetto da malattie.

Marina Lecce

Guerra al cibo: trincee deboli

Il conto alla rovescia è cominciato: col primo sole caldo dell’anno le città sono invase da gente che corre, chi con le cuffie fa percorsi tranquilli per i pedoni, chi più indisciplinato fa lo slalom tra le macchine ferme ai semafori. Le palestre in questi mesi fanno il pienone, i centri benessere hanno file interminabili per le loro cabine-lampada. Insomma arriva l’estate e non si deve perder tempo, al mare bisogna arrivarci perfetti.

Volenti o nolenti, però, la prima cosa da cambiare è proprio la nostra alimentazione. Fattori esterni continuano comunque a minare la nostra fragile volontà: lavoro, figli, famiglia e cene fuori diventano “i nemici” della nostra meta irraggiungibile.

Come organizzarsi? Innanzi tutto è necessario sapere che gli sgarri non sono solo indotti da un cedimento delle nostre trincee di guerra al cibo, ma, secondo uno studio, attaccano più facilmente in un preciso momento della giornata: alle 15.23. Bene, ma, ora che lo sappiamo, basta tenersi occupate a quell’ora?

Non proprio. Andiamo con ordine. I ricercatori hanno posto delle domande a 1.520 persone a dieta ma che non riuscivano a osservarla in modo scrupoloso. Dai dati raccolti è emerso che il 62% degli intervistati cadeva in tentazione a metà pomeriggio. Solo il 16% sgarrava al mattino e il 22% la notte.

Una delle cose che eravamo desiderosi di stabilire era l’andamento dei fallimenti e così abbiamo chiesto alla persone se potevano ricordare il momento della giornata in cui avevano precedentemente abbandonato la loro dieta. Abbiamo presto scoperto che a metà pomeriggio, più specificamente tra le 15.00 e le 15.30, è stato il momento più precario per la maggior parte delle persone che erano a dieta”, ha spiegato il nutrizionista Atkins al Daily Express. “Siamo stati poi in grado di elaborare, attraverso le nostre risposte, il tempo medio di infrazione e si avvicinava con la massima precisione alle ore 15.23. Questo è il momento in cui le persone che sono a dieta sono più soggette a infrazioni a causa di una serie di fattori diversi, vale a dire la voglia di una sferzata di energia a metà pomeriggio o l’uso del cibo come stampella emotiva”.

Questa ricerca può essere d’aiuto soprattutto nel suo fattore psicologico. Ovvero, sapendo che molte altre persone come noi verso le 15 stanno disperatamente aprendo il frigo, il detto “mal comune mezzo gaudio” deve venirci in soccorso. Pensiamo: “Ok, ho fame, o penso di averne, è accertato, lo dice anche la scienza che a quest’ora è facile cadere in tentazione. Ma cerchiamo di uscirne non troppo sconfitti. Anziché una pizzetta o una sfogliatina, oggi soddisfo la fame con uno yogurt, o una barretta. Passate le 16 avremo vinto.”

Il punto è proprio questo: lo studio ha certificato un meccanismo compensatorio del cibo che si consuma alle 15.23. Quest’atteggiamento non accomuna tutti, e comunque non è l’unica tentazione che può assoggettarci. Quando scriviamo sul calendario quelle paroline terribili “da oggi sono a dieta”, il nostro corpo innesca tutta una serie di meccanismi di difesa. Per ingannare il nostro corpo e non fargli subire un digiuno irragionevole, oltre agli studi scientifici, bisogna adoperare delle tecniche per ingannare la fame (o presunta).

Eccone alcuni.

Il momento del pasto va vissuto come un rito. È importante concentrarsi sul cibo, per alzarsi soddisfatti e con la sensazione di aver mangiato a sufficienza. Masticare con calma il cibo, senza pensare ad altro, fa sentire più sazi. Il segnale di sazietà infatti giunge dallo stomaco al cervello dopo circa 20 minuti dall’inizio del pasto. Per vincere l’appetito improvviso tenere in frigorifero qualcosa di buono ma ipocalorico come: yogurt magro, qualche fettina di mela, insalata di mare o gamberetti lessati, verdure grigliate o crude. I cibi integrali aiutano a ritrovare la linea grazie al quantitativo di fibra che si nasconde in essi, saziano di più e tengono sotto controllo la fame. Bere acqua durante la giornata (circa 1 litro e 1⁄2) facilita la diuresi. Gli “sgarri alimentari” non si recuperano con il digiuno. Saltando un pasto si arriva a quello successivo con un eccesso di fame. Siete invitati a mangiare fuori? Fare prima uno spuntino. Mangiucchiare qualcosa prima di uscire permette di tamponare i morsi della fame. Cucinare gli alimenti possibilmente in pezzi grossi. Quanto più piccolo viene tagliato un alimento per essere cucinato con i grassi, tanto più aumenta la sua superficie di assorbimento e, di conseguenza, il numero di calorie.

Non saltare mai la prima colazione. Saltarla significa esporsi al classico calo di zuccheri (e del rendimento psicofisico) delle ore 11. Un bicchiere di latte, un cucchiaino di zucchero, due fette di pane integrale con miele e un frutto è la colazione ideale.

Sono consigli comuni, resi noti su migliaia di riviste in tutto il mondo. Eppure moltissimi non riescono a seguirli. Perché? Fa sorridere l’uomo mangiare uno yogurt? Dovrebbe mangiarne, per evitare problemi seri alle ossa con l’età. E’ una perdita di tempo fare una giusta colazione? State attenti a ciò che ingurgitate alle 11, troppe pizzette o tramezzini fanno vorticosamente aumentare il colesterolo. Insomma, non sono solo consigli per dimagrire, perché il dimagrimento del corpo è la conseguenza di una salute buona. Sono proposte di alimentazione per mantenersi in salute.. e anche in forma.

Marina Lecce

Che ci vuole per essere una star?

Ma quanto sono stelle le stars di Hollywood?

Abbiamo già parlato delle loro insopportabili diete, ma non è la sola cosa a cui, poverini, si sottopongono per apparire più belli. Ore e ore in palestra, personal trainer, rimedi naturali,operazioni chirurgiche e chissà cos’altro!

Vediamo nello specifico come ci appaiono questi divi.

Passano e spassano in passerella e su tappeti rossi anche su tacco 12, con un passeggio invidiabile. Schiena dritta, sguardo fiero, una pelle liscia e senza imperfezioni, seno (che pare cambiare a seconda dell’abito!) perfetto, fondoschiena che sfida la forza di gravità, vitino da vespa, mani ben curate… e sorriso.

Come si fa ad essere sempre così perfette?

Premettendo che il denaro non è un problema per tutti loro, ma lo è per la maggioranza delle ragazze normali, la questione non deve neanche essere spiegata: basta pagare i migliori del campo, e sono molti campi, per ottenere il meglio!

Spalla dritta: serve per apparire più slanciate e sicure di sé. Occorrono specifiche attenzioni di un personal trainer che ogni giorno, per ore, ci guida negli esercizi che fanno bruciare grassi e migliorano il tono muscolare. E che ci vuole? Anche noi andiamo in palestra, ma perché le star riescono a tornare in linea in sole tre settimane? E’ solo questione di palestra?

Andiamo avanti.

Un viso perfetto. Cetrioli sugli occhi, massaggio fai-da-te anti rughe e maschera per il viso comprata al supermercato? Macchè: la moda per un viso perfetto a New York si chiama Tracie’s Resculpting Facials. La visagista Tracie Martyn, che ritocca il viso di Penelopez Cruz, Brad Pitt, Sandra Bullock e molti altri, propone sedute (costosissime) di un trattamento con un elettrostimolatore che “ravviva la pelle”. Magicamente via occhiaie, doppio mento, macchie. Basta solo pagare profumatamente.

Va bene, avete ragione, il viso è fondamentale, è la prima vetrina attraverso la quale giudichiamo una persona. Andiamo avanti.

Il seno. Qui bisognerebbe aprire un capitolo, forse due, sui ritocchini che il seno subisce nella nostra generazione. A diciotto anni, le neo maggiorenni vogliono un seno nuovo. In rete, network a pagamento ti permettono di guadagnare tanto da poterti rifare un seno, in cambio chiedono solo alcune tue foto..magari nuda. Ma no, questo per le star è roba passata. Le operazioni richiedono tempo, non riescono mai bene, gonfiano o sgonfiano troppo il seno. La soluzione del secolo, per modellare il seno è il botulino proposto dalla dermatologa Patricia Wexler. Una punturina sotto il petto, senza anestesia, un paio d’ore prima di indossare l’abito scelto per il gala e via, il seno si alza immediatamente e riempe giusto giusto le coppe di quel costosissimo vestito che si indosserà solo per quella sera. Come l’abito, anche il seno va via. Insomma per avere un seno perfetto il trucco è questo: scegliere l’abito, puntura con botox tanto quanto basta, passerella, foto, sorrisi. Tornate a casa: via l’abito nell’armadio e, beh i tempi sono più lunghi, dopo cinque mesi il seno va via. Comodo, no? Seno giusto per il momento giusto. Dimenticavo: la punturina costa circa duemila dollari. Ma avevamo detto che il denaro per loro non è un problema.

Dite bene, il seno è importante. Deve essere perfetto. Più è perfetto, più aumentano le possibilità di finire sulle prime pagine dei giornali. E’ il loro lavoro.

Andiamo avanti: ciglia e unghie perfette? 450 dollari per ciglia folti, ma che appaiono naturali (troppa artificialità stucca, è giusto) nelle beauty maker. Durano due mesi. Labbra più voluminose, ma solo per una sera? Si può, lo fa anche Jiulia Roberts, botulino costosissimo e che dura solo quattro ore con l’aggiunta di un lucidalabbra mischiato con gocce di olio di cannella. Fortunato chi le bacia.

Braccia e gambe più snelle? Yoga, solo yoga. Lo consiglia la Aniston che, quando si accorge di soffrire di ritenzione idrica, sveglia il suo personal guru, che dorme a casa sua ovviamente, per una seduta “preziosa” di yoga. Sedere che casca troppo questa sera? La più pratica è Gwynwth Paltrow che indossa, insieme, ben due culotte aderenti, senza cuciture che levigano i fianchi e appiattiscono l’addome. Così facendo le due porzioni di lasagne mangiate la sera prima spariscono magicamente. Consiglio: attenzione ai giri di walzer.

Parola di star!

Marina Lecce

Bellezza: l’alimento giusto al momento giusto

Per risolvere molti problemi che affliggono il nostro corpo, tutti i più grandi esperti ci avranno detto più volte di curare la nostra alimentazione. Partendo dal concetto, infatti, che il nostro corpo è una macchina perfetta, occorre nutrirsi con una dieta varia per apportare al nostro organismo i principi nutritivi (sali minerali, vitamine..) che consumiamo ogni giorno.

Le risposte più cercate sono i “leggendari cibi per dimagrire”. Ed è per questo che comincio da questi: ovviamente non basta mangiare cibi poveri di grassi per una forma perfetta, non dobbiamo far finta di dimenticare che occorre muoversi. Quindi alimentazione e allenamento fisico, che può essere la classica palestra, o, secondo una recente ricerca americana, basta una camminata veloce di almeno mezzora al giorno accompagnando il nostro cane in città.

E comunque ecco alcuni cibi che aiutano ad eliminare le tossine e i liquidi in eccesso: aglio ( efficace per riattivare il metabolismo aumentando la capacità di bruciare i grassi, e tiene sotto controllo i livelli di colesterolo e i picchi glicemici), la banana ( a basso contenuto di grassi, dall’elevato potere saziante e ricca di molti minerali), la cipolla ( favorisce la diuresi, ma altamente poco digestiva per alcuni), fragola (anticellulite), semi di cereali, kiwi (pieno di fibre è ottimo contro i gonfiori addominali), limone (rafforza la microcircolazione), mela ( se è rossa è un ottimo bruciagrassi), noce (attenzione a consumarla con moderazione, ma per la sua ricchezza di grassi insaturi, proteine, zuccheri e vitamine, aiuta a bruciare il grasso corporeo), orzo, pollo ( e le carni bianche in generale), rucola, soia, tè, uovo (incredibile, ma a quanto pare brucia le scorte di adipe, ma attenzione al tuorlo che, se consumato eccessivamente, alza vertiginosamente il colesterolo), vino e zucca (lassativa e diuretica, è ottima contro la fame nervosa).

Oltre ad aiutarci a mantenere la linea, il cibo, se ben assunto, evita altri problemi, che stanno molto a cuore non solo alle donne.

Chi ama avere mani ed unghie sempre perfette, deve tener ben a mente che non basta la seduta dall’estetista, per altro costosa, ma è necessario introdurre giornalmente la giusta quantità di cereali, latticini, legumi, uova, pesce, germe di grano, tanta frutta e bere molta acqua.

Per capelli più forti, sia che si intenda la protezione contro il sole o il rallentamento della calvizie maschile, occorre contrastare l’azione dei radicali liberi; selenio e zinco fanno a questo caso.

Cibi ricchi di selenio sono il pane, la pasta integrale, tonno, tuorlo, frutti di mare, latte, yogurt, funghi, aglio, broccoli e parmigiano. Ricchi di zinco sono invece la carne di vitello, di manzo, tacchino e agnello ma anche pesce, frutta secca, semi di girasole e legumi.

Quante volte invece vi chiedete il perché di quella pancia gonfia che non va via neppure con serie infinite di addominali? Gli esperti da qualche decennio parlano della sindrome del “colon irritabile”, ovvero di una parte del nostro intestino perennemente irritata che non ci fa digerire bene e, anzi, procura una conseguente e fastidiosa sintomatica, la flatulenza! Per questo caso particolare non ci sono regole troppo generali, occorrono delle analisi e diete distinte da persona a persona. Vi propongo però la lista di alcuni cibi, insospettabili, che aiutano la risoluzione del problema: riso, pastina, manzo, mele e pere.

Ma non finisce qui, ci sono altri casi in cui il cibo non va ingerito ma si usa esternamente, come le classiche fettine di cetriolo da mettere sugli occhi per ridurre le borse, o la gustosissima maschera al cioccolato per ottenere una pelle liscia. Già, infatti, oltre alla seguitissima e apprezzatissima ricerca che ha scoperto quanto poco calorica e indicata per migliorare i livelli di serotonina sia la cioccolata, esiste un’altra ricerca che ha scavato tra le tradizioni dell’antica cultura dei maya: spalmarla sul viso per una pelle da favola. Non solo un alimento dietetico, ma anche ottimo idratante, il cioccolato è un alimento perfetto!

Il cioccolato, però, va evitato, insieme al caffè e ad altri eccitanti, durante quelle fastidiose giornate che precedono il ciclo mestruale. In quei giorni, infatti, mal di testa, dolori alle gambe, pancia che tira, tensione al seno, insonnia e stipsi possono rallentare il ritmo di una donna. I sintomi variano ( e le più fortunate non avvertono nessun disagio), ma per tutte occorre evitare il sale, che aumenta la ritenzione liquida, alcool e altri eccitanti per ridurre l’irritabilità: latte, formaggi, fagioli, spinaci, noci, patate, carote, pesce e tutti i legumi devono essere gli unici alleati per le donne in quei giorni.

(Marina Lecce)

Sesso: sfatiamo finalmente 10 miti

Nel 2011 ancora notizie false e tendenziose offuscano e confondono la sfera del sesso, a partire dal famoso punto G? Esisterà davvero? Secondo gli esperti sì, ma, consentitemi una battuta vecchia quanto il mondo, gli uomini ne sono ancora alla ricerca!

Ecco alcuni miti da sfatare.

1 La posizione del missionario è la più adatta a procreare. FALSO.

Per molto tempo si è pensato che fosse la posizione consigliata dai missionari agli indigeni del sudest asiatico. Ma è tutta una bufala, sono stati fraintesi dei documenti storici, ed è vero che è la più usata ma a molti non piace e per gli zulu è persino contro natura.

2 Il sesso in gravidanza fa male al bambino. FALSO.

Niente di più falso: il feto è ben protetto dalle pareti dell’utero e dalla sacca amniotica. Il sesso anzi in gravidanza è consigliato per creare maggior feeling fra i genitori in questi mesi di attesa. Unica accortezza: scegliere le posizioni giuste per non schiacciare troppo la pancia.

3 Masturbarsi fa male al fisico. FALSO.

Cecità, infiacchimento, problemi alle ossa, per lungo tempo se ne sono dette di tutti i colori. Ma un recente studio, fatto su 1000 uomini, ha portato alla conclusione che la masturbazione maschile riduce il rischio di cancro alla prostata.

4 Gli uomini tradiscono per sesso, le donne per amore. FALSO/VERO.

Non è completamente inesatto, ma neanche vero. L’unica differenza per le donne è che parlano meno del tradimento, rispetto agli omini, e lo fanno non solo per amore, ma anche per noia, insoddisfazione e ripicca.

5 Le dimensioni del pene sono fondamentali. FALSO.

Innanzitutto non c’è nessuna relazione fra la dimensione del pene a riposo con quella in erezione. Il tratto più esterno della vagina, di 6-7 cm, è infatti la zona più sensibile perché più ricca di terminazioni nervose. Le dimensioni di un normale pene in erezione peraltro sono in media tra i 13 e i 19 cm. E per la cronaca non c’è nessuna corrispondenza fra le dimensioni del pene e quelle di naso, piedi o dita delle mani!

6 Per la donna le dimensioni del pene non contano. VERO/FALSO

Se è pur vero che per la donna, secondo un altro mito a quanto pare vero, contano di più i preliminari, il contatto e l’atmosfera della penetrazione vera e propria, che è perfetta se il resto è perfetto, è anche vero che il gentil sesso parla tanto (se non più dell’uomo) dei centimetri del pene!

7 Gli uomini provano piacere solo se stimolati nelle loro zone genitali. FALSO

A sentire gli psicologi sessuali il gioco cambia: gli uomini cominciano a dare più attenzione al loro corpo e provano piacere se stuzzicati anche in altri punti. Il problema è che non c’è un elenco da consultare, ma bisogna scoprire le zone calde del nostro partner a mano a mano che il rapporto di coppia va avanti.

8 Gli uomini scelgono solo le donne col seno grande. FALSO/VERO.

Dipende da cosa intendiamo per “scegliere”:non esiste nessuna statistica o sondaggio che dimostri la maggioranza delle donne sposate col seno abbondante, questo vuol dire che gli uomini, come compagna per la loro vita, non scelgono indiscutibilmente una donna maggiorata Ma è anche vero che per gli approcci o singole serate piacevoli gli uomini spesso “scelgono” donne col seno prosperoso. Una risposta? E’ nel DNA del genere umano maschile, d’altronde, siamo mammiferi, e il genere femminile è stato dotato di seno prima di tutto per attrarre il maschio e poi per allattare il feto!

9 Solo le donne fingono l’orgasmo. FALSO

Anche gli uomini possono fare sesso senza provare piacere. E’ più diffusa la notizia del finto orgasmo femminile con tanto di performance teatrale che convince il maschio, ma anche il sesso forte può farlo. Quando? Quando magari è stanco e ha un rapporto sessuale per compiacere alla compagna.. o quando magari l’uomo lo sta facendo.. per mestiere.

10 Alle donne non piace il porno. FALSO

Niente di più menzognero. Secondo un recente sondaggio americano, fatto su di un campione di migliaia di donne e altrettanti uomini, entrambi i sessi raggiungono la stessa percentuale. Questo vuol dire che tanto agli uomini, quanto alle donne piace il porno. Ricetta di coppia: farlo insieme, guardare o sfogliare porno insieme accentua l’intesa sessuale e fa fare scintille a letto!

(Marina Lecce)

Salute, Dismorfobia e chirurgia estetica

Un nuovo tragico evento ha scosso il mondo della chirurgia estetica. La recente morte dell’attrice Carolin W., ex concorrente del Grande Fratello in Germania, la quale era entrata in coma in seguito ad un intervento per aumentare la  taglia di seno dalla sesta all’ottava .

“Il corretto comportamento che un professionista del settore dovrebbe tenere al cospetto di pazienti simili, in caso di richieste tanto bizzarre.

Lo dichiara Mario Bellioni Businco, dirigente di Chirurgia Plastica Ricostruttiva all’Ospedale San Giovanni di Roma.

“Dovrebbe essere in grado di cogliere le sfumature del retroterra psicologico del paziente e soprattutto essere in grado di diagnosticare una dismorfobia. Con questo termine si indica una alterazione nella percezione della propria immagine, per cui un seno già grande viene vissuto come troppo piccolo, un naso di dimensioni normali viene descritto come enorme e via discorrendo.

“Tali pazienti non saranno mai soddisfatti dell’esito dell’intervento e cercheranno sempre qualcuno che li rioperi. Il chirurgo deve essere assolutamente fermo nel rifiutare l’intervento.

“Sicuramente i casi in cui il paziente attribuisce all’esito dell’intervento la capacita’ di risolvere relazioni interpersonali conflittuali, e, in generale, tutte le volte che si ci opera sperando di compiacere qualcuno – conclude il Dott. Mario Bellioni – la chirugia estetica si fa esclusivamente per se stessi e per nessun altro”.

Fabio Chiarini

Sesso: si fa all’ora giusta

Il corpo umano è una macchina perfetta. Per vivere meglio ed essere più belli, la scienza ha decretato: basta seguire il nostro orologio interno.

Nell’arco delle 24ore facciamo molte azioni, dal mangiare al dormire all’elaborare idee, senza troppo pensare all’orologio, anzi questa società ci sta abituando a fare tutto in fretta, e magari a fare più cose insieme.

Ma attenzione ai piccoli segnali che il nostro corpo ci manda. Se all’esterno c’è il tempo scandito dall’orologio da polso, il nostro corpo ne ha un altro che scandisce la giusta quantità di energia da sprecare per quella determinata azione e che ci rende più o meno inclini a fare una cosa in una determinata ora. Se scopriamo qual’è questo ritmo il gioco è fatto!

Dagli anni Cinquanta si parla di “cronobiologia”, ma cos’è? E’ lo studio dei fenomeni che nell’arco di una giornata che il nostro organismo compie. Lo studio è stato compiuto naturalmente su basi scientifiche e, inerente al corpo umano, la formula scientifica più rigorosa a cui il corpo è soggetto per stare bene è la regolazione sodio-potassio.

Se questa formula è rispettata l’organismo sta bene e ci permette di mantenere inalterati i ritmi di tutti i giorni: l’alternanza sonno/veglia, il ciclo mestruale, la fase Rem del sonno, l’appetito.

Non solo, sembra che tutti questi ritmi siamo l’uno legato all’altro: ad esempio, se dormiamo male o abbiamo difficoltà di concentrazione, il problema viene dall’alimentazione sbagliata (troppo abbondante o priva di determinati elementi). Se mangiamo male e a ritmi poco consoni al regolare assorbimento, il nostro organismo cambia il ritmo cardiaco, di conseguenza il movimento del nostro intestino, di conseguenza l’impulso mandato al nostro cervello sarà diverso, di conseguenza abbiamo sempre appetito. Quello che ci rimette è sempre il nostro corpo. Ecco perché dicevo prima che il nostro corpo è una macchina perfetta! Se tutti imparassero a sentire i messaggi del proprio organismo avremmo una forma fisica da farci invidiare e ci eviteremmo i cosiddetti problemi “moderni” (come lo stress, le crisi d’ansia o l’insonnia)… saremmo tutti uguali.

Tornando al discorso, gli scienziati Russel Foster e Leon Kreitzman sostengono che il nostro corpo abbia questi ritmi:

00,00-02,00: inizio del sonno, riduzione della motilità gastrica.

04,00-06,00: riduzione della temperatura corporea, riduzione della concentrazione, parto naturale.

06,00-08,00: sonnolenza e stanchezza.

08,00-10,00: aumento dello stimolo dell’evacuazione, aumento della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca.

10,00-12,00: aumento della concentrazione a breve termine, aumento della capacità di ragionamento logico, aumento della pressione sanguigna.

14,00-16,00: aumento della produzione di insulina.

18,00-20,00: aumento della temperatura corporea, attenzione, forza muscolare, forza di presa e riduzione della propensione al sonno.

20,00-22,00: aumento dell’acidità gastrica, aumento della sensibilità cutanea.

22,00-24,00: aumento dell’acidità gastrica.

Vi state chiedendo se c’è un’ora particolarmente adatta per fare sesso? Si, c’è. Secondo la scienza l’ora adatta per lasciarsi andare è alle dieci e mezzo di sera. L’orario corrisponderebbe al calo delle inibizioni e l’aumento del romanticismo.

Proviamo a sincronizzare gli orologi?

(Marina Lecce)